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150 anni di Firenze Capitale

Quest’anno, il 2015, ricorre il 150◦ anno di quando Firenze divenne Capitale d’Italia, dal 1865 al 1871. Prima di questo era un paese non industrializzato e la povertà era generalizzata, anche se alcune zone avevano un livello di modernità molto più elevato di altre, ovviamente la Toscana era fra quelle. Non voglio ricordare il periodo rinascimentale o quello granducale e nemmeno altri, ma quello di quando Firenze era Capitale d’Italia.

Firenze Capitale è una parola che sconvolge chi ama il passato di questa stupenda città. Distruzioni, perdite incalcolabile di tanti palazzi nobiliari, chiese secolari, vie e piazze che hanno visto passare la “Storia”, ebbene tutto questo è sparito perché Firenze doveva sembrare una nuova Torino. Strade enormi, o meglio boulevard, le mura e le porte non avevano motivo di esistere e grandi piazze dove i nuovi arrivati, i burocrati, dovevano sentirsi come a casa loro e vivere in palazzoni spesso costruiti con dubbio gusto, ebbene tutto questo viene chiamato: risanamento.

Potreste chiedervi se allora è giusto e lecito parlare e celebrare la Firenze Capitale, ebbene sì è giusto.

Sono passati tanti anni ed è il momento di provare a voltare la solita pagina e pensare che Firenze Capitale e l’Unità d’Italia non siano il “male assoluto” anzi, proviamo a pensare alle cose positive: un benessere più generalizzato, la cultura e l’alfabetizzazione, tutto questo è disponibile per tutti, nelle campagne non esistono servi della gleba, non confondiamoli con lo sfruttamento di mano d’opera, ed anche in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo si può certamente dire che stiamo meglio che in passato. Perciò siete invitati a venire a Firenze ed a leggere queste pagine perchè ci saranno molti eventi a cui assistere ed ovviamente parleremo di tante cose soprattutto di una Firenze che non esiste più, non per nostalgiche illusioni di restaurare ciò che c’era, ma per ricordare ciò che eravamo e confrontarlo con quello che siamo oggi.

Vorrei concludere con le parole di uno dei più grandi sindaci che questa città abbia avuto: Piero Bargellini.

“Firenze anche nei momenti più addormentati, non è mai stata provinciale; si potrebbe dire che qualche volta sia caduta volontariamente in letargo, proprio per non diventare provinciale, cioè per non vivere di riflesso o in ritardo.”

Gli Eventi e le Mostre per Firenze Capitale

Una Capitale e il suo Architetto
Firenze: fotografia di una città tra storia e attualità. La collezione Borbottoni e altre vedute nelle raccolte d'arte dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Iniziative della Comunità Ebraica
Iniziative della Comunità Ebraica: Una delle maggiori ragioni per cui Firenze divenne anche capitale dell’arte fu la sua capacità di accogliere culture diverse adottandole e interpretandole secondo la propria sensibilità. Il ciclo di iniziative mira dunque a valorizzare il ruolo della sinagoga e illustrare la diffusione del gusto orientalista a Firenze con una serie di Conferenze al Tempio Maggiore.
  • 22 febbraio – Il Tempio ebraico simbolo d’Oriente. Scoperte nel restauro, le decorazioni, gli arredi lignei nella Sinagoga di Firenze
  • 19 marzo – Il Canale di Suez. La seconda egittomania dal Aida al servito del Kedivè di Egitto
  • 28 aprile – Il tepidario di Roster e la moda delle piante esotiche
  • 28 maggio – Il Tempio ebraico feconda sintesi dell’eclettismo e il suo giardino d’oriente nel progetto del Treves
  • 14 giugno – Simboli e richiami d’oriente nei monumenti dei cimiteri fiorentini
  • Luglio/Agosto (date da definire) – Progetto son e lumière. La storia fa spettacolo alla Sinagoga
  • 29 ottobre – Gli oggetti sinagogali in stile orientali e il collezionismo ebraico
  • 19 novembre – La musica e gli echi verdiani nella liturgia sinagogale
Il Medioevo in viaggio
Iniziative della Comunità Ebraica
Iniziative della Comunità Ebraica: Una delle maggiori ragioni per cui Firenze divenne anche capitale dell’arte fu la sua capacità di accogliere culture diverse adottandole e interpretandole secondo la propria sensibilità. Il ciclo di iniziative mira dunque a valorizzare il ruolo della sinagoga e illustrare la diffusione del gusto orientalista a Firenze con una serie di Conferenze al Tempio Maggiore.
  • 22 febbraio – Il Tempio ebraico simbolo d’Oriente. Scoperte nel restauro, le decorazioni, gli arredi lignei nella Sinagoga di Firenze
  • 19 marzo – Il Canale di Suez. La seconda egittomania dal Aida al servito del Kedivè di Egitto
  • 28 aprile – Il tepidario di Roster e la moda delle piante esotiche
  • 28 maggio – Il Tempio ebraico feconda sintesi dell’eclettismo e il suo giardino d’oriente nel progetto del Treves
  • 14 giugno – Simboli e richiami d’oriente nei monumenti dei cimiteri fiorentini
  • Luglio/Agosto (date da definire) – Progetto son e lumière. La storia fa spettacolo alla Sinagoga
  • 29 ottobre – Gli oggetti sinagogali in stile orientali e il collezionismo ebraico
  • 19 novembre – La musica e gli echi verdiani nella liturgia sinagogale
“Il Cortile dei Fiorentini: l’Archeologia di Firenze Capitale d’Italia”
Il progetto prevede la valorizzazione dei cosiddetti “Cortili maggiore e minore dei Fiorentini”, ospitati nella parte interna del Palazzo della Crocetta al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, dove furono allestiti agli inizi del ‘900 in maniera scenografica i reperti rinvenuti da Corinto Corinti, l’architetto che operò a fianco della Commissione storico-artistica e che, fra il 1889 e il 1895, ebbe l’incarico di seguire i lavori del comune di Firenze per la ristrutturazione del centro cittadino. La riapertura al pubblico del Cortile dei Fiorentini, accompagnata da una mostra documentaria delle foto e dei disegni che illustrano gli scavi di allora, costituisce una eccezionale occasione per celebrare nell’anno 2015 il 150° anniversario di Firenze Capitale d’Italia e “restituire” alla città di Firenze una parte del suo patrimonio storico-archeologico e della sua memoria documentale e identitaria. Per maggiori informazioni clicca qui
Giornata di Studi al Museo di Casa Martelli sul tema i “Salotti Fiorentini”
L’ Associazione Amici di Palazzo Davanzati e Casa Martelli ha promosso al Museo di Casa Martelli una giornata di studi con il tema dei “Salotti Fiorentini” (22 ottobre). Verranno illustrati i dibattiti culturali, mondani e politici nel periodo dal Granducato alla Toscana postunitaria.
Convegno all'Accademia delle Belle Arti
Lo scopo dell’iniziativa, intitolata “L’Accademia di Belle Arti negli anni Firenze Capitale 1865-1870”, è quello di esaminare storicamente alcuni aspetti della cultura artistica di quel periodo. Il convegno si svolgerà (26 novembre), dalle ore 9 alle ore 19, nell’ aula della Minerva.
Gran Ballo a Palazzo Pitti
La Galleria del Costume di Palazzo Pitti propone il "Gran Ballo a Palazzo Pitti" e si terrà dal 28 novembre 2015 a febbraio 2016 nel Salone da ballo della Galleria del Costume di Palazzo Pitti. È la mostra evocativa della grande festa da ballo che si svolse alla Reggia di Pitti il 28 novembre del 1865 per celebrare la nuova capitale del Regno d'Italia, alla presenza di reali, aristocratici, ambasciatori, parlamentari, notabili. La mostra propone una selezione di abiti da ballo e da gran sera degli anni 1865-68 da donna e da uomo, alte uniformi, accessori, documenti, carnet da ballo, spartiti musicali.

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