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Il Miracolo di San Zanobi

Il Miracolo di San Zanobi
San Zanobi è un santo fiorentino e nasce all'interno della potente famiglia Girolami, questa aveva i possedimenti nella zona di via Lambertesca, dove ancora oggi è riportata la lapide con scritto canto de' Girolami, esiste anche una via dedicata alla famiglia de' Girolami e perciò si può affermare in maniera quasi certa che in una di queste case sia nato il santo fiorentino. 
targa Canto de' Girolami
Canto de' Girolami
(Wikipedia)
Torre de' Girolami stampa
Torre de' Girolami in via Lambertesca
(Collezione privata)
La colonna sorge in prossimità del battistero di San Giovanni, dal lato della porta nord, nel luogo in cui un poetico credo popolare racconta esser fiorito un olmo il 26 gennaio 429, a seguito del contatto accidentale con il sarcofago racchiudente la salma di San Zanobi, in quel giorno trasferita dalla basilica di San Lorenzo alla cattedrale di Santa Reparata; sempre secondo la tradizione, da quest'albero sarebbe stato scolpito un crocifisso identificato con quello conservato nella chiesa di San Giovannino dei Cavalieri in via San Gallo.
Via dei Girolami nel 1922
Via de' Girolami nel 1922
(Collezione Privata)
Via de' Girolami oggi
Via de' Girolami oggi
(Wikipedia)
A ricordare l'evento miracoloso sarebbe stata eretta una prima colonna in granito, travolta durante l'alluvione del 1333 e sostituita l’anno successivo con la presente: in marmo bianco e fusto in cipollino orientale, essa poggia su un basamento a sezione circolare a tre gradini ed è sormontata da una ghiera in ferro adornata di fronde e coronata nel 1338 da una croce con bracci trilobati; 
Colonna di San Zanobi
Colonna di San Zanobi oggi 
(Wikipedia)
Colonna di San Zanobi
Colonna di san Zanobi ieri
"Collezione privata"
nel 1375 fu aggiunta poi sul fusto l'iscrizione in caratteri gotici a ricordo della leggenda di San Zanobi (una trascrizione nel repertorio di Francesco Bigazzi riporta alcune precisazioni circa l'erronea data della traslazione, nell'iscrizione indicata nel 409). Augusto Garneri racconta "che il bellissimo olmo in ferro battuto che orna la colonna sia stato eseguito nel 1384 (?) da Migliore di Niccolò”.
Nel 1501, durante i preparativi per la festa di San Giovanni, la croce cadde accidentalmente; poco prima del 1845 la colonna fu oggetto di un restauro che probabilmente comportò varie integrazioni e il rinnovamento di diverse parti (stando all'eco che i lavori ebbero nelle guide del tempo, come ad esempio Firenze 1850).
Torre dei Girolami
Raccolta topografica degli Uffizi.
Acquerello di E. Burci.
Torre dei Girolami (secondo altri dei Rigaletti) in via Lambertesca, a fianco del chiasso degli Armagnanti ora Cozza, Il disegnatore, con arbitrio grafico, ha collocato sulla porta l'architrave a stemmi che si vede poco lontano e che appartenne alla porta della Residenza dell'Arte de' Correggiai confinante col chiasso del Btico. Gli stemmi, in origine, erano quelli dell'Arte, del Comune, del Popolo e di Parte Guelfa; ma poi, soppressa la corporazione sotto il governo mediceo e ridotto il luogo ad Ufficio della Pratica di Pistoia, quelli dell'Arte e del Popolo vennero alterati in stemmi de' Medici e Pistoia, ricavando le sovrapposte corone dalla cornice antica.
De' Girolami fu pur la torre opposta che forma angolo con via Por Santa Maria e che, con singolare errore cronologico, si pretende che servisse d'abitazione a San Zanobi, nato tanti secoli prima della sua costruzione.


Commento e immagine dal libro:
le Cento Vedute di Firenze Antica di Corrado Ricci del 1906
   
Gruppo di torri, viste dalla Sala della Niobe nella Galleria degli Uffizi.
La prima, movendo da sinistra e degradando verso destra, è la 
torre dei Girolami (per alcuni Rigaletti), la seconda la torre Baldovinetti, la terza la torre Acciaioli, tutte lungo Borgo SS. Apostoli. In fondo si vede la merlatura del Palazzo Spini e il campanile di Santa Trinità. Dal tempo in cui il Burci fece il disegno ad oggi, poco si è mutato  Appena sulla vetta di qualche casa frapposta si notano lievi variazioni. [ricordo che Burci è un disegnatore degli inizi dell'800 e perciò a Firenze nulla era mutato. N.d.R.].
Torri in via Lambertesca
Raccolta topografica degli Uffizi. — Acquerello d'E. Burci.
 
#FPC ©Riccardo Mugellini

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