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Cimitero degli Inglesi o Isola dei Morti”






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Prossime date
  • 24-11-2017 dalle ore 15:00 alle 16:15
La vostra guida sarà Alessia Sisi
Pagamento: Anticipato con carta di credito

Il cimitero chiede 2 euro a partecipante da dare in loco.

Il Cimitero è sempre chiuso il fine settimana.
Costo Visita Guidata: 
13 euro a persona
7,00 euro ragazza/o da 10 a 17 anni 

Costo Bambino/a da 5 a 9 Anni: 4 € a persona 
(Gratis: 1 per ogni adulto pagante)

Numero minimo di partecipanti: 5
Altre forme di pagamento:
visiteguidate@conoscifirenze.it
Durata Visita:
75 minuti circa.
Il luogo dell'incontro:
comunicato con email e sms


Visita guidata: “L’isola dei morti”
ovvero il Cimitero Protestante detto “degli Inglesi”

 
 
Quante volte, fermi al semaforo di Piazzale Donatello, ci sarà capitato di osservare quella collinetta al centro dei Viali di Circonvallazione? Finalmente un tour che ci permetterà di visitare questo luogo unico al mondo, molto spesso dimenticato dalla frenesia cittadina, immerso nel rumore del traffico ma allo stesso tempo ovattato dai centenari cipressi. Senza dubbio un sito estremamente affascinante sia per la sua singolare posizione, al centro di una delle maggiori e caotiche arterie di Firenze, sia per la sua forma ellittica, inconsueta per un cimitero, tanto da essere definito l’”isola dei morti” dove riposano più di 1400 anime tra poeti, filosofi, scrittori, artisti ma anche schiavi e domestici di 16 nazioni diverse. Proprio per le sue molte sepolture, il cimitero è diventato l’emblema di un Ottocento cosmopolita e anticonformista. Gli schiavi e i domestici, fino ad allora emarginati dalla società borghese, trovarono riposo insieme a personaggi illustri ed intellettuali che lottarono per abolire la schavitù. Si dice che addirittura sia stato invitato anche il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, a visitare il cimitero, custode di questa memoria. E ancora tra le tante curiosità si pensa che il camposanto abbia ispirato il famoso capolavoro romantico di Arnold Bocklin, il dipinto L’Isola dei morti. Il pittore svizzero era molto legato a questo luogo perché accoglie le spoglie di sua figlia, morta a solo pochi mesi. E vi ricordate il film Un tè con Mussolini del celebre regista Franco Zeffirelli? Si apre con una scena ambientata proprio quì: la comunità inglese celebra il ricordo della poetessa Elizabeth Barret Browning di fronte alla sua tomba.  Quindi, il cosiddetto Cimitero degli Inglesi, al di la delle suggestive tombe monumentali, rappresenta un’ importante testimonianza dell’internazionalità di Firenze, che fra Ottocento e Novecento divenne il centro europeo di riferimento per moltissimi stranieri, a tal punto da sceglierla come luogo di riposo eterno.

 


 



 

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