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Cimitero degli Inglesi o Isola dei Morti”





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Pagamento: Anticipato con carta di credito

Il cimitero chiede 2 euro a partecipante da dare in loco.

Il Cimitero è sempre chiuso il fine settimana.
Costo Visita Guidata: 
13 euro a persona
7,00 euro ragazza/o da 10 a 17 anni 

Costo Bambino/a da 5 a 9 Anni: 4 € a persona 
(Gratis: 1 per ogni adulto pagante)

Numero minimo di partecipanti: 5
Altre forme di pagamento:
visiteguidate@conoscifirenze.it
Durata Visita:
75 minuti circa.
Il luogo dell'incontro:
comunicato con email e sms


Visita guidata: “L’isola dei morti”
ovvero il Cimitero Protestante detto “degli Inglesi”

 
Ingresso del Cimitero al Piazzale Donatello

 
Le circa mille e quattrocento sepolture, segnalate oggi da solo settecento tombe, appartengono a protestanti, anglicani, ortodossi, massoni, atei. Sono qui stati accolti, bambini nati morti, suicidi, poveri, servi, schiavi, domestici, borghesi, nobili, esuli, debitori, coppie di razza mista, tubercolotici e molti altri ancora. Così nel Cimitero ‘degli Inglesi’ i servi, qui è sepolta la schiava negra Nadezhda De Santis, il suo vero nome era Kalima, arrivata a Firenze appena quattordicenne e morta trentenne, possono riposare con i propri padroni e le proprie padrone. Molte di queste tombe testimoniano il grande affetto e rispetto di padrone e padrona nei confronti dei servi che vivevano sotto il loro stesso tetto. 
Questa visita ci permetterà di conoscere un luogo che potremo definire "unico al mondo". Conosceremo i grandi personaggi che hanno caratterizzato la Firenze dell'Ottocento: la poetessa Elisabeth Barrett Browning. Qui riposano anche i molti amici di Henri Dunant della Croce Rossa svizzera e di Florence Nightingale degli ospedali in Crimea, Giampietro Viessuex, il filosofo Sismonsi, lo storico Davidsohn. E fiorentini blasonati come Giulia Guicciardini e suo fratello Piero. È un archivio in marmo per la storia dell’Italia, dell’Inghilterra, dell’Europa e del mondo intero.  È il Cimitero degli Inglesi ad aver ispirato L'Isola dei Morti, il celeberrimo dipinto di Arnold Bocklin. Tra il 1180 e il 1886, il pittore svizzero - che vi ha sepolto la figlioletta di appena 6 mesi - è riuscito a farne ben 5 copie. Il capolavoro romantico è stato poi ripreso da artisti come Dalì, De Chirico, Rachmaninov e, più recentemente, anche da H. R. Giger, l'autore delle scenografie di Alien. Il quadro era l'ossesione di Freud, Lenin e Adolf Hitler, che arrivò a comprarne la terza copia.​
Vi aspettiamo.


 



 

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