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Significato astronomico della leggenda Isiaca

Significato astronomico della leggenda Isiaca
Il mito di Iside ed Osiride è il mito più famoso della mitologia egizia.
 
Dopo i misteri di Iside e di Oro, il candidato ammettevasi a quelli di Serapide (1), da ultimo a quelli di Osiride, cadenti al solstizio di estate.
Da un frammento di Cheromene, in Porfirio, alla leggenda Osirica. si dà senso del tutto astronomico. Osiride è il Sole, Iside la Luna: il primo riceve successivamente tre nomi: Oro nel solstizio invernale, quando il sole, fanciullo, compie lentamente il proprio sviluppo, avversato dai rigori invernali:
Serapide nell'equinozio primaverile, quando il sole prende maggiore energia: Serapide, infatti, porta la barba, simbolo della forza, e le corna di capra che si riferisconco al solstizio di estate: Osiride, nell'equinozio autunnale, quando il sole come Bacco, presiede alla vigna: è quindi ucciso dall'inverno sorveniente — Tifone (2) — privato degli organi generativi, pianto dalla pallida luna — Iside — Questa catastrofe formava l'argomento dei più alti misteri.
 

Busto di Serapide (Musei Vaticani)

La leggenda, che pel volgo ècosa reale, per l'iniziato si semplifica, si decompone ed acquista senso di verità. La storia di Osiride ucciso da Tifone e fatto in brani, che Iside raccoglie, simboleggia anche le sacre dottrine disperse dalla frode e dalla ignoranza, ricuperate dalla sapienza: perciò Plutarco scriveva in Iside ed Osiride (3):
"Greca cosa è Iside e Tifone, nemico della Dea e timido per ignoranza e per frode, fa a brani e sperde il sacro scritto; ma la Dea, quelli raccogliendo, lo ricompone per consegnarlo a coloro che si iniziano nella scienza delle cose divine".
Alcunché delle dottrine adombrate in questo antichissimo simbolismo rimane nella moderna Massoneria. Essa infatti celebra anche oggi il solstizio d'inverno quando il sole rinasce e quello d'estate quando nella sua massima forza trionfatrice si eleva e trionfa nei cieli.

Bibliografia
Ulisse Bacci, Il libro del massone italiano, Roma, Vita Nuova, 1922​


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Iside, Osiride, Horus​

(1) Serapide o Sarapide è un dio greco-egizio, il cui culto fu introdotto ad Alessandria d'Egitto da Tolomeo I, che vi fece costruire il Serapeo (tempio, o altra struttura religiosa, dedicata alla divinità).
(2) Tifone è il vento australe che soffia dall'Etiopia.
(3) 
“Tu ed io non siamo due - Per l’identita’ della forma, per l’origine e la fine siamo Uno. - Io sono responsabile del tuo male e del tuo bene, della tua verità e del tuo errore. - Non posso fare nulla per modificarti, immediatamente, ma posso migliorarti migliorandomi” (Il Tempio dell’Uomo. R.A. Schwaller de Lubicz)
 

Iside e Oro

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