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Famiglia Valori: Taldo Valori

Famiglia Valori
Taldo Valori

Presidente dei Banchieri ed ambasciatore per quattro volte a Venezia
 
Taldo Valori di Valore Rustichelli visse nel 14° sec. (+1380) fu mercante, banchiere, ambasciatore e più volte gonfaloniere di giustizia (la più alta carica nella città di Firenze) ed ebbe legami parentali con le più importanti famiglie di banchieri fiorentini; infatti in prime nozze sposò una Albizzi che morì giovanissima, in seconde nozze prese in moglie una Bardi; è bene ricordare che nella Firenze medievale le famiglie di grandi mercanti che si succedettero prima dell’avvento della signoria, gli Albizzi e i Bardi [1], ebbero il controllo della banche in numerose zone d’Europa, trattando - come si direbbe oggi - i crediti dei paesi sovrani; in pratica i grandi banchieri fiorentini finanziarono i sovrani europei per molti e lunghi decenni (già con il Magnifico +1491 era in corso la fase della decadenza finanziaria fiorentina dovuta alla lotta acerrima tra le fazioni familiari) e iniziarono, portandole poi a compimento (Santa Maria del Fiore viene costruita in questo periodo e terminata alla fine 1400), in virtù della capacità di intendere la bellezza, moltissime opere d’arte e di abbellimento architettonico.
Taldo durante la sua vita - vista la grande esperienza in ambascerie e finanza- fu un uomo decisivo della politica interna ed esterna (fu oltre che ambasciatore e gonfaloniere come abbiamo detto, confidente ed esecutore testamentario del Cardinal Cossa che per un breve periodo fu l’antipapa Giovanni XXIII) anche se molto del potere [2]  che esercitava in Firenze e nelle corti europee venne ad offuscarsi con il fallimento della compagnia bancaria internazionale dei Bardi. Con questo fallimento, provocato dai mancati pagamenti (oggi si direbbe "default") del re d’Inghilterra Taldo perse 30000 fiorini  [3], somma utile per comprare all’epoca una cittadina con 20000 abitanti.
I figli di Taldo, Gabriele e Niccolò comunque riuscirono ad affermarsi e rafforzare il lignaggio, il primo, Gabriele, legando le sue sorti agli Angiò (secondo alcuni annuari della nobiltà francese Gabriele avrebbe sposato una parente di Luigi II d’Angiò) e fondando il ramo provenzale della famiglia Valori che conservò le sue contee fino alla rivoluzione francese e il secondo, Niccolò portò avanti la famiglia di nobiltà “priorista” in Firenze. 



[1]  il numero dei membri delle famiglie, Kovesi 
[2] 
circolava per Firenze un filastrocca che andava di bocca in bocca: “DIO PROVVEDE……e poi comunque c’è Taldo…: Guardians of Repubblicanism, Jurdjevic
[3] Memorie di casa Valori, Kovesi

 

Ms. Codex 461, *Vita di Bartolommeo di Meo di Taldo di Valore Rustichelli


Per altre informazioni più approfondite contattate Thomas Valori

 

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