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Chiesa di San Leo

Chiesa di San Leo
 
L'antichità di questa chiesa ci è dimostrata dal Bullettone (1), che la ricorda come già esistente nell'anno 1013.
Fu una delle trentasei antiche parrocchie e trovavasi sulla piazzetta dei Brunelleschi, chiamata poi piazza dei Marroni. Nel catalogo vaticano si trova semplicemente detta ecclesia Sancti Leonis n Firenze, per corruzione di nome, si disse comunemente S. Leo, talvolta dei Brunelleschi, dalla famiglia che ne divenne patrona, la quale ebbe presso la chiesa case, torri e loggia (2); si disse anche dei Rigattieri, dalla strada in cui si trovavano molte botteghe di quell'arte; del Vescovo, forse dalla famiglia Arrigucci, custode del vescovado di Fiesole, la quale, probabilmente, prima che i vescovi fiesolani avessero in Firenze Santa Maria in Campo, dava loro alloggio nelle sue case, prossime alla chiesa.
 

Chiesa di San Leo sulla Mappa del Buonsignori, 1586

La facciata, in allusione al nome del Santo, era decorata di due magnifici leoni di marmo, collocati sopra due pilastri della porta, sulle cui teste si ponevano dagli Arrigucci due corone nel giorno della festa titolare. Vi si vedeva murato anche il davanti di un'arca scolpita in pietra, che appartenne ai Brunelleschi.
In principio la chiesa non ebbe che un altare; successivamente ne furono aggiunti altri due. Al maggiore, di patronato dei Brunelleschi, trovavasi una bellissima tavola raffigurante la Vergine con diversi santi, tra i quali San Leone Magno, a cui era dedicata la chiesa, e nell'imbasamento aveva la seguente iscrizione: Hanc Tabulam Fecit Fieri Alderottus De Brunclleschis Quam Dimisit Salvester Patronus Suus Pro Remedio Anime Sue Et Suorum. A. D. 1394. Sulla tavola era anche indicata la data 9 Novembris.

Chiesa di San Leo sul Codice Rustici

Fu soppressa nell' anno 1785 e il locale cambiato in una umile casetta, che nascondeva ogni traccia dell' antica e bella chiesuola. Nelle demolizioni per il riordinamento del centro ne fu rintracciata la porta, che era decorata di cornici e di un fregio a mostacciuoli di marmo, che furono trasportati nel museo della vecchia Firenze, annesso a quello di San Marco. Ultimamente venne anche in luce una parete tutta di fìlaretto di pietra, nella quale si apriva una delle antiche finestre.
Il Rustichi ne riporta il disegno come trovavasi ai suoi tempi, e la ricorda con queste parole: vi la chiesa di santo Lione papa.
 

Mappa del Vecchio Mercato. Il rettangolo evidenzia il luogo della Chiesa di San Leo
 
Arnaldo Cocchi, Le chiese di Firenze dal secolo IV al secolo XX, Pellas, Firenze 1903.
 
 
(1) Il Codice Bullettone è un voluminoso manoscritto che contiene i dati patrimoniali della diocesi di Firenze fin dall'alto medioevo, ed è conservato nell'archivio della Curia Arcivescovile di Firenze.
(2) La loggia dei Brunelleschi era quasi di faccia alla piazzetta dove fu la chiesa di San Leo. Nelle demolizioni furono trovati diversi voltoni, che, molto probabilmente, facevano parte di questa loggia.

 

 Trittico con L'incoronazione della Vergine, dipinto da Paolo di Giovanni Fei, Museum of NewYork.
Dipinto su commissione di Alderotto Brunelleschi per uno degli altari della chiesa di San Leo


Ruderi dell'antica chiesa di S.Leo durante la demolizione delle case nel 1893 ca





 

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