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Toponomastica: Piazza di Parte Guelfa

Piazza di Parte Guelfa o di San Biagio
Il nome della Piazza lo prende da Partito Guelfo, che nel 1266 vinse su quello Ghibellino. Nell’antichità la piazza era un semplice Sagrato e si chiamava Piazza di Santa Maria Sopra Porta, nei pressi della Porta meridionale vi era una chiesa romanica, nel periodo cristiano prese il nome di Porta Santa Maria, da questo prese anche il nome la via che porta al Ponte Vecchio, via Por Santa Maria. 

Questa piccola piazza e chiesa di San Biagio, oggi Piazza di Parte Guelfa, divenne importante perché qui avrebbe dovuto celebrarsi il matrimonio con Reparata e il giovane Buondelmonte, le nozze però non vennero celebrate perché il bel giovane si invaghì di Beatrice figlia di una dei Donati. Questa offesa si concluse con la morte del ragazzo.

 
Piazza Parte Guelfa e caserma Pompieri
 
pompieri piazza di san biagio
 
«La casa di che nacque il vostro fleto,
per lo giusto disdegno che v'ha morti,
e puose fine al vostro viver lieto,
ora onorata, essa e i suoi consorti:
o Buondelmonte quanto mal fuggisti
le nozze sue per li altrui conforti!
Molti sarebber lieti che son tristi,
se Dio t'avesse conceduto ad Ema
la prima volta ch'a città venisti.
Ma convenìesi a quella pietra scema
che guarda 'l ponte, che Fiorenza fesse
vittima nella sua pace postrema. »

(Dante, Divina Commedia, canto XVI del Paradiso, 136-147)
 
Piazza San Biagio, porta dell'arsenale dei pompieri prima del rinnovo dell'arsenale, Firenze, 02 02 1914
Piazza Parte Guelfa, Arsenale dei Pompieri 
 
Piazza di San Biagio oggi Pare Guelfa
Palazzo e Piazza di Parte Guelfa '900
 
L'omicidio di Buondelmonte è considerato un evento molto importante della storia medioevale di Firenze. Fu uno degli avvenimenti che letterati e storici dell'epoca riportarono maggiormente, poiché questo assassinio, secondo i contemporanei, avrebbe rappresentato il pretesto iniziale delle lotte tra Guelfi e Ghibellini. La discordia tra fazioni portò sangue e distruzione e sottolineò uno dei periodi più difficili della città del giglio.
Piazza San Biagio acquistò molta importanza, oltre che per il Palagio, anche perchè all’interno della chiesa si costudiva la “
campana bellifera” detta anche la Martinella [1], la quale veniva suonata quando doveva annunziare la guerra, prima di essere trasportata su un carro o Carroccio, conservato sotto le Logge del Mercato Nuovo. In questa chiesa, di San Biagio, vi erano anche conservate le pietre focaie donate da Goffredo di Buglione a Pazzino de’ Pazzi, con le quali si accende anche oggi il “fuoco sacro” durante lo Scoppio del Carro a Pasqua.
Piazza di Parte Guelfa con la neve. A destra la Loggia con il famoso risorante
Piazza di Parte Guelfa con la neve. A destra la Loggia con il famoso risorante
 
Il Famoso ristorante sotto le Logge
Pubblicità del famoso ristorante in Piazza di Parte Guelfa
 
Nel 1785 i Lorenesi soppressero la chiesa e divenne la Caserma dei Pompieri, ed all’interno di essa venne adibita ad Arsenale per i “carri di volata” [2].
Curiosità: I Pompieri avevano come “mascotte” una capra la quale spesso arrivava fino a piazza della Signoria. Per questa passeggiata nacque un modo di dire che ogni tanto ricompare: “
E’ più stupida della capra dei pompieri, che cerca l’erba in Piazza della Signoria!”. In seguito, quando nei primi del ‘900 i Vigili del Fuoco si trasferirono in via La Farina, sia il Palagio che la Chiesa vennero finalmente restaurati, e la Piazza prese l’attuale nome.
In questa piazza vi è anche il Palazzo Canacci costruito nella metà del XV secolo, comprato dal comune, dopo l’estinzione della famiglia. Oggi ospita il comitato per il
Calcio in Costume.
[1] Campana la Martinella 
[2] Carri di volata adibiti alle urgenze.
Bibliografia:
Bargellini - Guarnieri, "Le Strade di Firenze" IV volume, Bonechi Editore, 1986, Firenze
Nuovo Stradario della Città di Firenze, Libreria Bolli, 1838, Firenze.
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