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Pratolino, “il giardino delle meraviglie”





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La vostra guida sarà Alessia Sisi
Pagamento: Anticipato con carta di credito

Nel costo della visita NON è compreso l'ingresso alle strutture interne

E' possibile visitare alcune strutture interne con un biglietto d'ingresso di 30 euro da dividere col numero di partecipanti e sono da pagare in loco.
 la Cappella del Buontalenti, Sala Rossa della Villa Paggeria, Grotta di Cupido e mostre in Fagianeria.​

Il tour partirà con un minimo di cinque partecipanti.
 
Costo Visita Guidata: 
13 euro a persona
8,00 euro ragazza/o da 10 a 17 anni

Costo Bambino/a da 5 a 9 Anni: 5 € a persona 
(Gratis: 1 per ogni adulto pagante)

Durata Visita:
una ora e mezza

Biglietto d'ingresso al parco: Gratis
Biglietto d'ingresso alle strutture: 30 euro da dividere col numero di partecipanti.

Minori di anni 10: Gratis.
Il luogo d'incontro con la guida verrà comunicato con email e sms

 
Pratolino, “il giardino delle meraviglie”
 
Una girata fuori porta alla scoperta di un luogo fantastico, ricco di storia e di curiosità che nei secoli trascorsi è stato il giardino più famoso e più visitato di tutta l’Europa. Sto parlando del Parco Mediceo di Pratolino!  
 
Gigante dell'Appennino

Il parco e la villa (non più esistente) furono acquistati nella seconda metà del Cinquecento da Francesco I de’ Medici, il principe “alchemico”, che con l’aiuto del suo architetto preferito, Bernardo Buontalenti, tradusse le sue passioni e le sue predilezioni estetiche nella realizzazione di un luogo “meraviglioso”, popolato da automi, azionati dall’acqua e da tante sculture sia antiche che moderne. Celebre per le sue grotte ipogee dai nomi più disparati, come per esempio della Stufa, del Diluvio, della Spugna, dei Tritoni, della Samaritana, della Galatea, della Donnola, dei Ranocchi e per i giochi d’acqua azionati da ingranaggi meccanici che spaventavano e divertivano i visitatori. Queste grotte ipogee richiamarono l’attenzione di molti viaggiatori stranieri, tanto che lo scrittore francese Michel de Montaigne scrisse: “la bellezza e la magnificenza di questo luogo non possono essere minutamente descritte”. 
 
Lunetta

Trasformato nell’Ottocento in un giardino all’inglese è possibile oggi vedere la Cappella, costruita dal Buontalenti nel 1580, le Scuderie, una parte delle vasche delle Gamberaie, la paggeria trasformata in Villa, la Peschiera della Maschera, il viale degli Zampilli, la Grotta del Mugnone e la Grotta di Cupido che ci dà l’idea di come dovevano apparire le grotte ideate dal Buontalenti.
Una serie di viali, sentieri e labirinti ci condurrà fino alla maestosa statua-fontana del Gigante dell’Appennino, che svetta nella sua grandezza al centro del parco, di cui ne è diventato il simbolo.


 

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