Fillide Giorgi Levasti

Lasciatevi incantare dalla storia di Fillide Giorgi Levasti, una pittrice italiana che ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo dell'arte. Nata a Firenze il 20 gennaio 1883, Fillide, affettuosamente chiamata "Filli", era la figlia prediletta di Fausto, un impiegato del ministero delle Finanze, e di Ernesta Gori. La sua passione per l'arte sbocciò in giovane età, e nel 1899, la nostra protagonista si iscrisse all'Accademia di belle arti di Firenze, dove ebbe l'onore di frequentare le lezioni di maestri del calibro di Giovanni Fattori (1) e dello scultore Augusto Rivalta (2).
Il destino volle che nel suo corso incontrasse Leonetta Pieraccini (3), un'amica che sarebbe diventata parte integrante della sua vita artistica. Insieme, ammiravano il talento del pittore Giovanni Costetti (4), un frequente ospite in casa Giorgi, che aveva persino ritratto i familiari di Filli. Queste giovani artiste aspiravano a una pittura rapida e sobria, ispirata proprio dallo stile di Costetti. Fillide, in particolare, desiderava portare un soffio di rinnovamento, sperimentando con il colore in una maniera che rispecchiava le correnti postimpressioniste e secessioniste dell'epoca.
Il matrimonio con Emilio Cecchi (5) nel 1911 fu un capitolo importante nella sua vita. Nel 1914 sposò il mistico e scrittore Arrigo Levasti (Firenze 1886-1973) (6), uno dei maggiori intellettuali del paese. Dopo la scomparsa del padre nel 1902, Fillide concluse i suoi studi e iniziò a esporre le sue opere, conquistando l'attenzione del pubblico e della critica. Tra i suoi ritratti più celebri, spiccano quelli di sua sorella Vittoria e di illustri personaggi dell'epoca. La sua curiosità intellettuale la portò a viaggiare per l'Europa, visitando gallerie e musei e stringendo amicizie significative, come quella con Juliette Bertrand (7), che divenne una traduttrice di spicco grazie ai contatti presi in casa Giorgi.
Le esposizioni si susseguirono una dopo l'altra, con Fillide che partecipò a mostre collettive e personali, lasciando il segno con le sue nature morte e composizioni che richiamavano il gusto viennese ma con un forte richiamo a Cézanne. Le sue opere erano un connubio di preziosismo coloristico, rigore costruttivo e sintesi dei volumi.
Gli anni della guerra furono difficili, ma Fillide continuò a esprimersi attraverso la sua arte, vendendo persino acqueforti in Francia e tessendo nuove amicizie nel mondo artistico. Gli ultimi anni furono segnati da una vita più ritirata, ma la sua passione per l'arte non si affievolì mai. Continuò a dipingere e a disegnare, catturando con intima delicatezza la semplicità del quotidiano. Le sue opere furono esposte in prestigiose gallerie e collezioni, riconoscendo il suo contributo unico al mondo dell'arte.
La sua eredità vive ancora oggi, con le sue opere esposte in mostre e collezioni, e il suo nome ricordato come una delle voci più autentiche e appassionate della pittura italiana.


1. Giovanni Fattori (1825-1908). Uno dei più importanti pittori italiani del XIX secolo, spesso associato al movimento dei Macchiaioli. Fattori è noto per le sue scene di vita quotidiana e i paesaggi toscani, caratterizzati da un uso innovativo del colore e della luce.
2. Augusto Rivalta (1837-1925). Uno scultore italiano di spicco, noto per le sue opere monumentali e busti ritratto. Rivalta ebbe una carriera di successo e realizzò diverse opere pubbliche in Italia.
3. Leonetta Cecchi Pieraccini, semplicemente Leonetta Pieraccini (Poggibonsi, 31 ottobre 1882 – Roma, 23 settembre 1977), è stata una pittrice e scrittrice
4. Giovanni Costetti (1868-1935). Un pittore italiano noto per i suoi ritratti e paesaggi. La sua arte riflette influenze del postimpressionismo e della scuola di macchiaioli, con un particolare interesse per la luce e il colore.
5. Emilio Cecchi (1884-1966). Critico d'arte, scrittore e intellettuale italiano, conosciuto per il suo contributo alla letteratura e alla critica cinematografica. Cecchi è stato una figura influente nella cultura italiana del XX secolo.
6. Arrigo Levasti (1900-1990): Filosofo e scrittore italiano, noto per il suo impegno antifascista e per la sua attività di traduttore e critico letterario.
7. Juliette Bertrand (1893-1973), scrittrice e traduttrice di autori italiani antichi (Petrarca, Guicciardini, Leopardi) ma soprattutto contemporanei, si laureò in filosofia presso la Facoltà di Lettere di Grenoble.

Fillide Giorgi Levasti, Merenda alle Cascine, 1936

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