Lucrezia de' Medici

Una Vita di Influenza e Strategia Politica
 

Ritratto di una nobildonna ritenuta essere Lucrezia de' Medici, di Sandro Botticelli o di Raffaellino del Garbo del XV secolo
Ritratto di una nobildonna ritenuta essere Lucrezia de' Medici, di Sandro Botticelli o di Raffaellino del Garbo del XV secolo

Lucrezia de' Medici nacque a Firenze il 4 agosto 1470, figlia di Lorenzo il Magnifico (1) e Clarice Orsini (2). La sua vita fu caratterizzata da un coinvolgimento attivo nella politica e da un ruolo significativo nella gestione della famiglia Medici.
La sua formazione iniziale avvenne in famiglia, seguendo la tradizione, sotto la guida della nonna Lucrezia Tornabuoni (3) e della madre. Probabilmente beneficiò anche dell'educazione umanistica impartita dal Poliziano (4). Nel 1486, Lucrezia sposò Jacopo Salviati (5), contribuendo così a consolidare la posizione medicea a Firenze.
Lucrezia continuò a risiedere spesso nella casa paterna, assistendo i genitori fino alla loro morte. Si occupò dell'educazione dei figli e del sostegno ai fratelli in esilio dopo l'esilio dei Medici da Firenze nel 1494. Nel 1497, fu arrestata con l'accusa di cospirare a favore del fratello Piero (6) ma fu rilasciata grazie all'intervento dei potenti amici seguaci di Savonarola (7).
Dal 1513, durante il pontificato di Leone X (8), Lucrezia risiedette principalmente a Roma, consapevole dell'importanza della sua presenza presso la corte pontificia. Le strategie matrimoniali cambiarono, e Lucrezia giocò un ruolo chiave nella gestione della famiglia, ampliando le proprietà familiari e mantenendo una corrispondenza fitta con il figlio Giovanni (9), creato cardinale nel 1517.
Durante il pontificato di Clemente VII, Lucrezia si oppose al matrimonio della nipote Caterina (10) con Enrico di Valois (11), esprimendo divergenze politiche con il papa. Dopo il sacco di Roma (12) nel 1527, Lucrezia fuggì a Venezia, poi tornò a Roma quando suo marito e il figlio furono liberati dagli Imperiali.
Dopo la morte del marito nel 1533, Lucrezia assunse il ruolo guida del parentado Salviati a Roma e Firenze. Nel 1538, Paolo III (13) la cacciò da Roma a causa di una controversia ereditaria. Nel suo testamento del 1538, Lucrezia lasciò la sua metà del palazzo alla Confraternita dell'Annunziata e morì a Roma all'inizio di dicembre 1553.

Un suo ritratto come neonata è ritenuto quello come Gesù Bambino nella Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli.
Un suo ritratto come neonata è ritenuto quello di Gesù Bambino nella Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli.


(1) Lorenzo il Magnifico fu il signore de facto di Firenze dal 1469 al 1492, e uno dei più influenti uomini politici e culturali del Rinascimento italiano. Fu un mecenate delle arti e delle lettere, e un sostenitore della causa italiana contro le ingerenze straniere.
(2) Clarice Orsini fu la moglie di Lorenzo il Magnifico e la madre di Lucrezia. Apparteneva a una nobile famiglia romana, e fu una donna pia e devota, ma anche capace di gestire gli affari familiari e di intervenire nelle questioni politiche.
(3) Lucrezia Tornabuoni fu la nonna di Lucrezia e la madre di Lorenzo il Magnifico. Fu una donna colta e raffinata, che si dedicò alla poesia e alla traduzione di opere classiche. Fu anche una figura di spicco nella vita religiosa e sociale di Firenze, e una confidente e consigliera del figlio.
(4) Agnolo Poliziano fu uno dei più celebri umanisti e poeti del Rinascimento italiano. Fu un protetto di Lorenzo il Magnifico, e un precettore dei suoi figli. Fu anche un amico e collaboratore di altri grandi artisti e letterati dell’epoca, come Pico della Mirandola e Botticelli .
(5) Jacopo Salviati fu il marito di Lucrezia e il padre di Cosimo I de’ Medici. Fu un banchiere e un politico, che appoggiò la causa medicea e mantenne buoni rapporti con la corte papale. Fu anche un mecenate delle arti, e commissionò opere a Michelangelo e Raffaello.
(6) Piero de’ Medici: fu il fratello di Lucrezia e il figlio di Lorenzo il Magnifico. Fu il signore di Firenze dal 1492 al 1494, ma fu incapace di mantenere il prestigio e l’autorità del padre. Fu soprannominato “il Fatuo” per la sua vanità e la sua debolezza politica. Fu cacciato da Firenze dopo aver ceduto alcune fortezze ai francesi.
(7) Girolamo Savonarola fu un frate domenicano e un predicatore, che esercitò una forte influenza sulla vita religiosa e politica di Firenze tra il 1494 e il 1498. Fu un oppositore dei Medici e della corruzione della Chiesa, e promosse una riforma morale e civile della città. Fu condannato al rogo per eresia e sedizione nel 1498 .
(8) Leone X fu il papa dal 1513 al 1521, e il figlio di Lorenzo il Magnifico. Fu un uomo colto e raffinato, che favorì il mecenatismo e la cultura umanistica. Fu anche un abile politico, che cercò di difendere gli interessi della Chiesa e della famiglia Medici. Fu però criticato per il suo lusso e la sua indulgenza .
(9) Giovanni de’ Medici: fu il figlio di Lucrezia e Jacopo Salviati, e il primo granduca di Toscana. Fu creato cardinale nel 1517, e fu un influente membro della corte papale. Fu anche un capace governante, che rafforzò il potere dei Medici in Toscana e promosse lo sviluppo economico e culturale del suo stato .
(10) Caterina de’ Medici fu la nipote di Lucrezia e la figlia di Lorenzo II de’ Medici. Fu la moglie di Enrico II di Francia, e la regina consorte dal 1547 al 1559. Fu anche la reggente di Francia durante la minorità dei suoi figli, e una protagonista delle guerre di religione tra cattolici e ugonotti. Fu una donna ambiziosa e intelligente, ma anche sospetta e spietata .
(11) Enrico di Valois: fu il marito di Caterina de’ Medici e il re di Francia dal 1547 al 1559. Fu un sovrano energico e bellicoso, che cercò di affermare la supremazia francese in Europa. Fu anche un mecenate delle arti e delle lettere, e un protettore della Riforma protestante. Morì per le ferite riportate in un torneo.
(12) Il Sacco di Roma fu un evento storico avvenuto nel 1527, quando le truppe imperiali di Carlo V, composte da lanzichenecchi, spagnoli e italiani, saccheggiarono e devastarono la città di Roma, che era difesa dal papa Clemente VII e dai suoi alleati. Il Sacco di Roma fu causato dalla guerra tra l’imperatore e il papa, che aveva formato una lega antiasburgica con la Francia e altri stati italiani. Il Sacco di Roma ebbe gravi conseguenze per la Chiesa, per la cultura e per la politica europea, e segnò la fine del Rinascimento romano.
(13) Paolo III: fu il papa dal 1534 al 1549, e il nemico dei Medici. Fu un uomo di grande cultura e di grande ambizione, che cercò di riformare la Chiesa e di contrastare l’Impero e la Francia. Fu anche il promotore del Concilio di Trento e della Compagnia di Gesù. Fu però accusato di nepotismo e di immoralità .

 

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