Jacopo della Quercia

Jacopo della Quercia, nato a Siena, ma non è certo, molti studiosi lo escludono, tra il 1371 e il 1374, emerge come una figura prominente nella scultura italiana del suo tempo. Figlio di Piero d'Angelo di Guarnieri, un orafo e intagliatore di legno, e Maddalena, Jacopo intraprese un percorso artistico che lo vide tentare di fondere la scultura gotica, influenzata da Giovanni Pisano e Claus Sluter, con i nuovi ideali classici rinascimentali fiorentini. La sua arte, caratterizzata da figure monumentali e vitalità espressiva, non trovò seguaci immediati, rimanendo incompresa fino a quando non venne rivalutata da Michelangelo.
La sua carriera iniziò trasferendosi con la famiglia a Lucca intorno al 1386, dove si formò probabilmente sotto la guida dello scultore Antonio Pardini.
Nonostante un episodio turbolento nel 1394, che lo vide coinvolto in una rissa, Jacopo mantenne solidi legami con il mercato artistico lucchese, favoriti dalle sue connessioni con Paolo Guinigi, signore di Lucca, e dall'appoggio del Comune di Siena.
Nel 1401, Jacopo partecipò al concorso per la porta nord del Battistero di Firenze, ma la sua opera non sopravvisse. Dopo alcune commissioni minori per il Duomo di Santa Maria del Fiore, decise di allontanarsi da Firenze per dedicarsi ad altri centri artistici meno centrali ma non meno importanti.
Uno dei suoi primi lavori di rilievo fu la Madonna della Melagrana nel Duomo di Ferrara, completata nel 1408 su commissione di Virgilio Silvestri. Quest'opera riflette l'influenza del gotico internazionale che Jacopo aveva assorbito durante il suo soggiorno a Bologna.
La sua opera più celebre è la Tomba di Ilaria del Carretto nella sagrestia del Duomo di Lucca, un capolavoro che rivela il suo talento nel catturare la grazia e l'umanità dei suoi soggetti, commissionato forse nel 1423 da Paolo Guinigi.
Nonostante le voci, prive di fondamento, riportate per primo da Vasari, che lo volevano nato a Quercegrossa, il soprannome "della Quercia" deriva invece da un antenato di Jacopo, indicando non un luogo di nascita ma una caratteristica fisica.
Jacopo della Quercia, con la sua ricerca di un equilibrio tra gotico e Rinascimento, lasciò un'impronta indelebile nella storia dell'arte, riconosciuta e ammirata nelle generazioni future, segnando il passaggio verso nuove forme espressive nell'arte scultorea.

L'immagine di copertina è stata creata con l'IA.
Prompt: Here is a portrait crafted in the medieval style, reflecting the aesthetics and atmosphere prior to the Renaissance. The figure is garbed in attire that would have been worn by a craftsman of the medieval era, surrounded by tools of the sculpting trade. The simple backdrop and muted colors focus on the character’s persona, in line with medieval artistic conventions. If you'd like any further adjustments, just let me know!

L'immagine di copertina è stata creata con l'IA.
Jacopo della Quercia - L'immagine di copertina è stata creata con l'IA.
Altri articoli
Don Pietro de' Medici
Don Pietro de' Medici

Sposò Leonora di Toledo nel 1571 e la uccise nel 1576. Morì a Madrid nel 1604.

Sofonisba Anguissola
Sofonisba Anguissola

Alla Galleria degli Uffizi troviamo un autoritratto, dipinto tra il 1552 - 1553, di questa grande pittrice del tardo Rinascimento.

Artemisia Gentileschi
Artemisia Gentileschi

Nel 1611, subì un tragico evento quando il pittore Agostino Tassi la violentò, segnando la sua vita e arte.

Eufrosino della Volpaia
Eufrosino della Volpaia

Eufrosino della Volpaia: un genio del Rinascimento nell'Orologeria, Astronomia e Cartografia! Un vero pioniere!