... E luce di candela sia!

La Candela nel Medioevo: Un'Invenzione Cruciale

Un passo di Dino Compagni, il cronista fiorentino del tempo di Dante, descrive una discussione cruciale in un consiglio comunale tenuta all'interno del Battistero durante i giorni più bui dell'anno, quando il crepuscolo avanza rapidamente, venne interrotta per mancanza di illuminazione. Le candele costavano troppo per questo era consuetudine rimandare la seduta.
Nonostante la sfida di mantenere la luce artificiale durante tali sedute, la vita quotidiana continuava senza sosta grazie a un'invenzione medievale cruciale: la candela. Questo oggetto non solo divenne comune nel corso del tempo, ma fu anche incluso tra i generi di prima necessità. 
Quando si immagina il Medioevo, si visualizzano spesso interni illuminati da candele, raffigurati in modo dettagliato in opere d'arte come il dipinto di Van Eyck, "Gli sposi Arnolfini", realizzato nel 1434. L'uomo da mercante esperto conosce il costo della candela e forse per questo motivo è raffigurata solo una nel bel lampadario (Fig 1). La candela non è solo un elemento pratico, ma un protagonista nel nostro immaginario medievale. La ricerca su questo argomento ha avuto inizio durante lo studio dei macellai, che utilizzavano il grasso animale per produrre candele più economiche. Il governo interveniva per garantirne l'accessibilità a prezzi equi, poiché la candela era parte integrante della vita quotidiana.

Uno degli oggetti più significativi in questo contesto era la candela, che svolgeva un ruolo centrale nelle pratiche religiose e nella vita quotidiana. Le candele rappresentavano la luce divina e erano utilizzate per illuminare e enfatizzare la presenza del Santissimo Sacramento. La loro presenza era predominante nelle chiese, dove contribuivano a creare un'atmosfera di sacralità e devozione, diventando così non solo luoghi luminosi, ma anche simboli di speranza e protezione nella notte, trasmettendo un messaggio che andava oltre la semplice illuminazione.
Sebbene fossero presenti anche lampade alimentate a olio, la diffusione delle stesse era molto minore rispetto a quella delle candele. I manufatti di base negli ambienti pubblici raramente includevano lampade, e le menzioni di candele, fiaccole e torce erano più comuni. Anche i lampadari alimentati a olio erano rari, con le candele che dominavano come fonte principale di illuminazione. 

Particolare di una miniatura dal “Libro dei tornei”, 1460

Nell'Età medievale, la candela rappresentava l'elemento distintivo della società, presente nelle case di tutte le persone. Questa centralità della candela è sottolineata dal titolo "L'età del lume" di Beatrice del Bo, autrice del libro, che indica l'importanza di questo oggetto nella vita quotidiana e religiosa del periodo medievale.
Nonostante la sua antichità e la presenza anche nell'antica Roma, la candela ha mantenuto la sua rilevanza nel Medioevo e anche nei secoli successivi. Questo oggetto ha continuato a essere un simbolo di luce, devozione e praticità, permeando la vita delle persone in modo significativo.
Sebbene la candela abbia avuto un ruolo centrale nella vita medievale, la sua importanza è diminuita nel corso dei secoli successivi. Oggi, la candela è considerata un oggetto di scarso significato e importanza nella vita moderna, sebbene continui a essere presente in alcune situazioni di emergenza, come elemento decorativo o modo di dire.

Bigliografia.
Beatrice Del Bo, L'età del lume. Una storia della luce nel Medioevo, 2023, Editrice Il Mulino. EAN: 9788815382917

Fig. 1. Particolare del dipinto di Van Eyck, “Gli sposi Arnolfini”
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