Ricordo di una giostra fatta in Firenze

Tratto da Ricordo di una giostra fatta a Firenze a dì 7 febbraio del 1468 sulla Piazza di Santa Croce aggiuntovi la notizia della festa fatta in Firenze la notte di Carnevale da Bartolommeo Benci in onore della Marietta di Lorenzo Strozzi, Firenze, 1864.

Nel mese di febbraio dell'anno 1468, a Firenze, una magnifica manifestazione stava per prendere vita. Il giovane Lorenzo de' Medici, noto anche come il Magnifico, aveva messo in piedi un torneo straordinario, spendendo una fortuna di oltre 10.000 fiorini d'oro per rendere l'evento indimenticabile.
Il 7 febbraio di quell'anno, nella piazza di Santa Croce, l'aria era carica di eccitazione e anticipazione. Il suono delle trombe annunciò l'inizio dello spettacolo, con Lorenzo de' Medici al centro dell'attenzione. Accanto a lui c'erano due coraggiosi uomini d'arme, pronti a sostenere l'onore della famiglia Medici.
Mentre la folla osservava con occhi ammirati, nove trombettieri a cavallo fecero il loro ingresso. Indossavano vistose insegne colorate e portavano stendardi decorati con scene incantevoli. Un giovane paggio, vestito con abiti bianchi e rossi, portava uno stendardo con l'immagine di una dama che creava una ghirlanda d'alloro.
Lorenzo de' Medici, a cavallo, era coperto da una coperta bianca e rossa che lo rendeva ancora più imponente. Gli scudi dei cavalieri erano decorati con simboli distintivi, mentre le loro cavalcature erano addobbate con eleganti bardature adornate di rose e ornamenti vari.
Dodici giovani gentiluomini a cavallo si unirono alla festa, indossando abiti sfarzosi e gioielli preziosi. I loro destrieri erano altrettanto impressionanti, con bardature di velluto rosso e verde.
Non da meno, Giuliano de' Medici, fratello di Lorenzo, faceva la sua entrata. Il suo abito di damasco era ornato con perle e argenterie, mentre il suo cavallo portava una bardatura riccamente decorata, con dettagli in oro che attraevano gli sguardi ammirati dei presenti.
L'intera scena era un tripudio di colori e lusso, con tamburini, pifferi e un trombone a cavallo che suonavano melodie festose. Lorenzo de' Medici aveva persino una berretta adornata con diamanti e perle, che brillavano al sole invernale di Firenze.
E così, tra l'entusiasmo dei partecipanti e l'ammirazione della folla, il torneo del 1468 a Firenze si svolse con una magnificenza che sarebbe rimasta impressa nella memoria di tutti coloro che ebbero la fortuna di assistervi. Era un'epoca in cui la nobiltà sfoggiava il suo potere e la sua ricchezza in maniera straordinaria, lasciando un'impronta indelebile nella storia della città.

Ecco come i partecipanti erano vestiti:
- Lorenzo è entrato in campo con due uomini d'arme.
- Nove trombettieri a cavallo avevano pannelli decorati e portavano stendardi colorati e vistosi.
-Un paggio a cavallo indossava un abito bianco e rosso e portava uno stendardo con l'immagine di una dama che faceva una ghirlanda d'alloro.
- Lorenzo aveva una coperta bianca e rossa sul suo cavallo.
- Due paggi a cavallo avevano elmi, penne, e scudi decorati.
- C'erano anche due coperte bianche e rosse con dettagli.
- I due uomini a cavallo avevano giornei con velluto rosso e verde.
- I cavalli erano coperti da bardature con rose e altre decorazioni.
- Dodici giovani gentiluomini a cavallo indossavano abiti damascati con perle e argenterie, gonnellini di velluto e gioielli.
- I cavalli di questi giovani erano vestiti con bardature di velluto con rose ricamate.
- Giuliano indossava un abito di damasco con perle e argenterie.
- Il suo cavallo aveva una bardatura elaborata con dettagli in oro.
- Altri paggi a cavallo indossavano abiti sfarzosi con cappelli, penne e calze.
- Tamburini, pifferi e un trombone a cavallo avevano abiti con rose dipinte.
- Lorenzo aveva una mezza giornea di velluto bianco e rosso con rose di perle e argenterie.
- La sua testa era adornata da un cappello lussuoso con diamanti e perle.
- Il suo scudo era coperto da una copertura con perle.
- Il suo cavallo aveva una copertura simile.
Altri uomini seguivano Lorenzo, tra cui giovani a cavallo con abiti colorati e fanti a piedi con giubelli colorati.
Tutto questo sfarzo faceva parte del torneo, che doveva essere uno spettacolo incredibile a Firenze in quel febbraio del 1468.

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