La madre di Leonardo

Chi era davvero la madre di Leonardo da Vinci? Una domanda che da secoli incuriosisce storici e appassionati. Leonardo nacque il 15 aprile 1452 da una relazione extraconiugale: il padre era Ser Piero, un notaio fiorentino, mentre la madre si chiamava Caterina. Le fonti dell’epoca la menzionano senza cognome, e la prima testimonianza scritta è del 1457, quando il nonno Antonio da Vinci la cita in un registro catastale come “Chaterina, madre di Leonardo”. Oltre al nome, però, su di lei si è tramandato ben poco. La scarsità di documenti ha aperto la strada a numerose teorie, alcune fondate su fonti d’archivio, altre decisamente più speculative.
Fino a pochi anni fa, la teoria più accreditata identificava Caterina come una giovane contadina toscana. Secondo gli studi di Martin Kemp e Giuseppe Pallanti, si tratterebbe di Caterina di Meo Lippi, un’orfana di 15 anni che viveva in una casa rurale vicino a Vinci. Ser Piero l’avrebbe conosciuta nell’estate del 1451 e, sei mesi dopo, lei diede alla luce Leonardo. Questa ipotesi è supportata da diversi documenti: catasti, registri fiscali e genealogie. Ser Piero non sposò Caterina, ma riconobbe Leonardo, e pare che la sua famiglia contribuì a sistemare la giovane con una dote, facendola sposare con un contadino locale, Antonio di Piero Buti, detto Accattabriga. Caterina ebbe poi altri figli. La maggioranza degli studiosi considera questa ricostruzione la più solida, perché ben documentata e coerente con le dinamiche sociali del tempo.

Il mistero della madre di Leonardo da Vinci – La teoria di Carlo Vecce, l'ultima in ordine di tempo.
Una scoperta d'archivio: l'atto notarile del 1452
Nel 2023, lo studioso Carlo Vecce, docente di Letteratura Italiana all’Università “L’Orientale” di Napoli e tra i maggiori esperti di Leonardo da Vinci, ha annunciato una scoperta, se fosse provata con documenti più convincenti, destinata a cambiare il modo in cui pensiamo alle origini del genio rinascimentale.

Studiando un atto notarile del 2 novembre 1452 – redatto da Ser Piero da Vinci, il padre di Leonardo – Vecce ha avanzato una nuova e affascinante teoria: la madre di Leonardo sarebbe stata una giovane schiava originaria del Caucaso, di nome Caterina. Il documento registra l’affrancamento, ovvero la liberazione dalla schiavitù, di una donna definita “figlia di Yakhat, originaria delle terre del Caucaso”, da parte di una certa Ginevra d’Antonio Redegli, sua padrona fiorentina. A redigere l’atto è proprio Ser Piero, all’epoca giovane notaio a Firenze. Il fatto che l’atto sia stato stilato solo pochi mesi dopo la nascita di Leonardo – avvenuta il 15 aprile 1452 – ha portato Vecce a collegare la schiava liberata con la madre del pittore.

Nel suo libro Il sorriso di Caterina (Giunti, 2023), Vecce ricostruisce il possibile percorso di vita di questa giovane donna. Secondo lo studioso, Caterina sarebbe stata rapita o venduta da bambina nel Caucaso (nell’attuale Georgia), poi trasportata attraverso Costantinopoli e Venezia fino a Firenze, dove visse come serva in una casa benestante. Durante quel periodo avrebbe conosciuto Ser Piero da Vinci e concepito Leonardo. Sarebbe dunque il frutto di una relazione non ufficiale, ma non priva di implicazioni affettive e giuridiche: l’atto notarile, per Vecce, rappresenterebbe una forma di riconoscimento e tutela nei confronti di Caterina.


La teoria di Vecce si basa su una serie di elementi documentari che, secondo lo studioso, formano un quadro coerente: 
- Il nome Caterina è quello tradizionalmente attribuito alla madre di Leonardo.
- L’atto di liberazione è firmato da Ser Piero e risale a pochi mesi dopo la nascita di Leonardo.
- La posizione sociale e la provenienza geografica della schiava coincidono con un possibile profilo per la madre di un figlio illegittimo cresciuto in campagna.
- Non si conoscono altre donne che rispondano in modo così preciso a queste caratteristiche.

Vecce non afferma che la sua teoria sia una verità definitiva, ma sottolinea che nessun altro caso documentato corrisponde con tanta esattezza alla figura storica della madre di Leonardo.
Nel suo saggio, Vecce fonde l’analisi storica con una narrazione poetica e immaginativa. La vita di Caterina viene raccontata come un viaggio: dalla prigionia nel Caucaso all’incontro con Ser Piero, passando per porti e mercati del Mediterraneo. L’autore distingue sempre con chiarezza tra i dati storici e le parti romanzate, con l’intento dichiarato di restituire dignità e voce a una figura rimasta nell’ombra.
La teoria ha suscitato grande interesse, ma anche scetticismo. Alcuni storici, come Martin Kemp, invitano alla prudenza, ricordando che il legame tra la Caterina liberata e la madre di Leonardo non può essere dimostrato con certezza. Altri, come Paolo Galluzzi, riconoscono alla tesi di Vecce rigore e coerenza, pur sottolineando che occorre continuare a indagare.

Tutti concordano però su un punto: l’atto notarile è autentico, e la figura di Caterina – chiunque fosse – merita di essere riscoperta.

Negli anni passati, anche altri studiosi hanno proposto origini “orientali” per Caterina. Alessandro Vezzosi ipotizzò che fosse una schiava turca; Luigi Capasso analizzò le impronte di Leonardo, trovandovi tratti comuni in Medio Oriente; Angelo Paratico arrivò a suggerire che fosse addirittura cinese. Tuttavia, nessuna di queste ipotesi è supportata da fonti documentarie dirette, e sono oggi considerate poco attendibili dalla comunità scientifica. I pochi documenti storici disponibili confermano che la madre di Leonardo si chiamava Caterina e che, dopo la nascita del figlio, sposò Accattabriga. Il catasto del 1457, in cui il nonno Antonio da Vinci cita “Lionardo figliuolo di detto Ser Piero non legittimo, nato da Chaterina”, è una delle fonti principali. Le ipotesi sulla sua origine – toscana o caucasica – restano quindi aperte, ma non ancora definitivamente provate.

 

IpotesiProponentiProve documentaliNote
Madre contadina toscana (Caterina di Meo Lippi)Martin Kemp, Giuseppe PallantiRegistri fiscali e catastali di Vinci e Mattoni che collegano Caterina a LeonardoIpotesi largamente accettata; coerente con le fonti storiche
Madre schiava caucasica (origine Circassia)Carlo Vecce, Viacheslav ChirikbaAtto notarile del 1452 in cui Ser Piero libera una schiava “filia Jacobi… de Circassia”Ipotesi recente e suggestiva ma controversa; necessita conferme ulteriori
Madre di origine levantina/ottomanaAlessandro Vezzosi, Luigi CapassoIpotesi basate su impronte digitali o deduzioni genericheIpotesi speculative, senza riscontri documentali certi
Madre di origine asiatica (es. cinese)Angelo ParaticoNessun documento; analisi iconografiche e congettureConsiderata improbabile; priva di fondamento storico riconosciuto

 

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