La casa di Dante
relazione con documenti al Consiglio regionale del Comune di Firenze
"In Firenze, dove i monumenti bastano a testimoniare la grande e ammirata civiltà di un popolo, parecchi cittadini e il Municipio, interprete del pubblico sentimento, ben provvidero che molte patrie memorie non patissero maggiore offesa dal tempo, e fossero a mano a mano restaurate nella più degna maniera. Dal che è derivato un doppio benefìcio, la conservazione dei monumenti stessi e il richiamo a vie meglio studiarli.
Principalissimo fra questi era la casa di Dante , quantunque umile e quasi obliata. E voi, o Signori, cui tanto preme ogni civile decoro, sollecitamente procuraste che la tradizione popolare onde quella casa designavasi per sua, fosse raffermata con irrepugnabili documenti, a sodisfazione di quanti accorreranno a venerarla nella fausta e bene augurata solennità in onore dell' altissimo poeta".​
"Della Casa di Dante relazioni con documento al Consiglio Regionale della città di Firenze, Tipogravia dei successori Le Monnier, via San Gallo 35, anno 1865, Firenze"
Non voglio chiudere queste poche parole senza accennare che molte delle notizie contenute in questo lavorettole ho prese da altri lavori.
Il noto birro è un individuo privo di moralità e violento, che vive una vita dissoluta e criminale, mirando solo a salire di grado con ogni mezzo.
Un film muto del 1919 che intreccia simbolismo e storia per raccontare la decadenza di Firenze nel Rinascimento.
Questa discriminazione è estremamente difficile per chiunque, anche per chi è linguisticamente preparato.