Tabernacolo della Vergine

Il Tabernacolo della Vergine: Tesoro Artistico a Firenze all'interno della chiesa di Orsanmichele.
Le date per una visita guidata le trovi a questo link.

Il Tabernacolo della Vergine, un capolavoro creato da Andrea di Cione (1), noto come l'Orcagna, è un'autentica meraviglia artistica che conserva al suo interno un dipinto della Madonna col Bambino e otto angeli, opera di Bernardo Daddi realizzata intorno al 1347. Questo tesoro artistico rappresenta una straordinaria fusione di arte e devozione, degno di un'attenta esplorazione.

La rappresentazione visiva mostra la Madonna seduta su un trono, avvolta da un manto blu lapislazzulo, mentre il Bambino, teneramente sorretto, la carezza e tiene in mano un cardellino. Solitamente coperto da un velo, simboleggiato dal drappo marmoreo sostenuto dagli angeli, il dipinto veniva mostrato ai fedeli solo in occasioni specifiche.
Commissionato nel 1352 per incorniciare e preservare questa sacra immagine, il Tabernacolo dell'Orcagna è un capolavoro architettonico con una pianta quadrangolare, arcate a tutto sesto e una cupola a padiglione ottagonale. La superficie marmorea è adornata con intarsi in pietre preziose e tessere a mosaico, creando una tavolozza di colori che risplendono grazie alle foglie d'oro e d'argento sottostanti.

L'iconografia dell'opera ruota attorno all'immagine mariana, evidenziata negli episodi della Vita della Vergine nei riquadri ottagonali e nel grande altorilievo sul retro, raffigurante la Dormitio Virginis e l'Assunzione.
Oltre a custodire il dipinto, il tabernacolo proteggeva doni di valore offerti alla Confraternita. Per garantire la loro sicurezza, l'artista implementò un ingegnoso sistema di saliscendi metallici accessibile da una porticina sul retro. Questo consentiva l'accesso allo spazio interno e, tramite una scala in miniatura, al ballatoio sotto la cupola. Con carrucole e funi, tre cancellate metalliche, alloggiate al di sotto del basamento, potevano essere sollevate per chiudere completamente le tre arcate. Un esempio straordinario di connubio tra arte e ingegneria nel XIV secolo.

(1) Andrea di Cione di Arcangelo, soprannominato l'Orcagna, (1310 circa – 1368) è stato un pittore, scultore e architetto italiano, attivo a Firenze dal 1343.

Tabernacolo della Vergine visto dall'ingresso della chiesa.

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