Nella Cappella Sassetti della Chiesa di Santa Trinita a Firenze, la volta presenta un ciclo pittorico raffigurante quattro Sibille, inserite in un cielo azzurro (oggi parzialmente alterato dal tempo) tra decorazioni a festoni di fiori e frutta. Ogni Sibilla è seduta su un trono di nuvole e illuminata da un nimbo dorato, mentre regge un cartiglio con profezie in latino, tratte dagli scritti di Virgilio.
Le Sibille raffigurate sono:
- Sibilla Cumana, posta sopra l’ingresso, la più importante poiché legata alla Quarta Ecloga delle Bucoliche di Virgilio.
- Sibilla Eritrea e Sibilla Agrippa, anch’esse con riferimenti alla profezia sulla venuta di un’era di pace.
- Sibilla Cimmeria, la cui identificazione è incerta, raffigurata senza cartiglio.
La profezia virgiliana, reinterpretata in chiave cristiana già in epoca costantiniana e poi nel Medioevo, trovò il suo massimo sviluppo con gli umanisti Marsilio Ficino e Cristoforo Landino, che identificarono nel puer della Quarta Ecloga il Cristo. Tuttavia, l’affresco può anche essere letto in chiave politica, poiché Virgilio celebrava Augusto, colui che restaurò la pace a Roma dopo le guerre civili, un concetto parallelo alla figura di Lorenzo il Magnifico, promotore della stabilità politica dopo la Pace di Lodi (1454).
Le Sibille mostrano caratteristiche stilistiche contrastanti. I volti, di notevole qualità, sono attribuiti a Domenico Ghirlandaio, mentre i corpi, dalle proporzioni incerte e con mani disegnate con poca sicurezza, sembrano opera della sua bottega. La loro posizione frontale rivela una mancata applicazione della prospettiva dal basso (sott’in su), un'innovazione introdotta pochi anni prima da Melozzo da Forlì e che verrà pienamente recepita a Firenze solo con Filippino Lippi.

L'Oratorio a Fucecchio custodisce un affresco di Filippino Lippi e celebra le antiche tradizioni fin dal 1473.
La ex chiesa di San Pancrazio si trova nell'omonima piazza a Firenze, incastonata su via della Spada, sul retro del Palazzo Rucellai.
Il magnifico fonte battesimale. Un'opera perduta che suscitò dolore e rimpianto a Firenze.
Chiesa del IX sec. a Firenze, legata a storia e arte, distrutta nel 1889 per il nuovo urbanismo, era nelle vicinanze di piazza della Repubblica.