Palazzo Davanzati

Palazzo Davanzati

Ogni stanza ci sorprende, con la sua eleganza.

 

Palazzo Davanzati è un edificio storico situato nel centro di Firenze, Italia. La sua storia risale al XIV secolo, quando la famiglia Davizzi, una famiglia di mercanti iscritti all'Arte di Calimala, acquistò diverse torri lungo l'attuale via Porta Rossa e le accorpò in un unico palazzo. In origine, il palazzo aveva un coronamento merlato ed era circondato da edifici molto vicini gli uni agli altri. Il rapporto del palazzo con il tessuto urbano circostante era molto differente da quello attuale, in quanto non esisteva la piazza antistante e la loggia al piano terreno era aperta come una sorta di luogo di passaggio tra la via pubblica e la proprietà privata.
Nel 1516, a causa di problemi economici, i Davizzi vendettero il palazzo alla famiglia Bartolini. Nel 1578, i Bartolini lo vendettero ai Davanzati, che lo abitarono fino al 1838. Durante il loro periodo di residenza, i Davanzati costruirono un'altana e posero il loro stemma sulla facciata. Dopo la morte dell'ultimo erede della famiglia, il palazzo fu diviso in appartamenti e affittato a famiglie o circoli. Il cortile fu utilizzato come deposito per i negozianti della strada, il che avviò un periodo di degrado. Per lungo tempo, il Palazzo Davanzati non venne nemmeno menzionato nelle guide turistiche.
Tuttavia, il palazzo sopravvisse alle distruzioni che interessarono il vecchio centro storico di Firenze, diventata capitale. Nel 1904, l'antiquario Elia Volpi lo acquistò e decise di trasformarlo in un museo. I lavori di restauro durarono più di cinque anni e consistettero nel ripristino degli spazi più importanti e nel recupero di molti apparati originali, ma anche nell'inserimento di elementi in stile e in ricostruzioni.
Il Palazzo Davanzati venne aperto al pubblico nel 1910 come museo dell'antica casa fiorentina, nonché vetrina per il commercio antiquariale. Tuttavia, a causa della crisi economica, l'antiquario Volpi fu costretto a battere all'asta tutti gli arredi del museo nel 1916. Nonostante ciò, Volpi riuscì a riallestire il palazzo e a riaprirlo al pubblico nel 1920.
Negli anni successivi, il Palazzo Davanzati fu utilizzato come punto vendita, pur conservando la funzione di museo privato, e subì diversi lavori di restauro interni. Nel 1934, la collezione venne venduta e, nel 1937, l'intero edificio fu acquistato dalla Spanish Art Gallery. Nel 1940, lo stato italiano confiscò il palazzo, dichiarandolo bene nemico. Solo gli scantinati vennero utilizzati come rifugio antiaereo, mentre nel 1948, la Spanish Art Gallery tornò in possesso dell'edificio e avviò la vendita al conte Alessandro Contini Bonacossi.
Nel 1951, Palazzo Davanzati diventa proprietà dello Stato e nel 1952 iniziano i lavori di restauro. Il museo viene aperto al pubblico nel 1956 sotto la direzione di Luciano Berti e la cura di Filippo Rossi. Nel corso degli anni, grazie all'opera della direttrice Maria Rossi Torodow (1972-1990), le collezioni si sono arricchite, tra cui l'importante sezione dedicata ai merletti.
 

Palazzo Davanzati

 

Palazzo Davanzati dopo il 1900
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