La dea Hathor e il faraone Sethy I

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La Valle dei Re è una località nel deserto vicino alla città di Tebe, dove i faraoni dell'antico Egitto, come Thutmosi I e Sethy I, fecero costruire le loro tombe rupestri. Questa valle nascosta era considerata sacra e dedicata alla dea Hathor e ad altre divinità legate ai culti funerari.
Le antiche tombe a forma di piramide erano state saccheggiate dai ladri, quindi i faraoni del Nuovo Regno decisero di scavare tombe segrete nel deserto per proteggere i loro corredi funerari. La Valle dei Re era dominata da una montagna a forma di piramide, che rendeva l'ambiente ancora più suggestivo.
La tomba di Sethy I, uno dei faraoni più importanti del suo tempo, fu scoperta nel 1817 da Giovanni Battista Belzoni (1), un famoso avventuriero italiano. Durante la spedizione franco-toscana del 1828 e 1829, guidata da Jean Francois Champollion e Ippolito Rosellini, furono prelevati due grandi bassorilievi dalla tomba di Sethy I.
Uno dei bassorilievi (Foto 1) raffigura la dea Hathor che accoglie il faraone Sethy I, mentre l'altro raffigura la dea Maat, simbolo dell'ordine cosmico, della verità e della giustizia. Quest'ultimo bassorilievo è stato scelto come simbolo del Museo Archeologico di Firenze. La dea Maat è rappresentata con una piuma di struzzo sulla testa e l'iscrizione sottolinea il suo ruolo di protettrice della "terra del silenzio", ossia la necropoli in cui venivano sepolti i faraoni.
I bassorilievi provenienti dalla tomba di Sethy I sono testimonianze straordinarie dell'arte e della cultura dell'antico Egitto e rappresentano un importante patrimonio conservato nei musei di Firenze e Parigi.

(1) Giovanni Battista Belzoni noto anche come "il Grande Belzoni" (Padova, 5 novembre 1778 – Gwato, 3 dicembre 1823) è stato un esploratore, ingegnere e pioniere dell'archeologia italiano.
 

Museo Archeologico di Firenze le sale egizie
Foto 1

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