La Predica e Martirio di San Pietro Martire è una tavoletta databile tra il 1500 e il 1510, originariamente attribuita a Dello Delli e successivamente riferita al Maestro di Marradi. Essa forma un insieme con la tavoletta raffigurante l’Adorazione dei Magi, con cui condivise il percorso collezionistico e museale per diversi secoli. Le due opere furono vendute il 5 febbraio 1782 da Ottavio Magherini alla Galleria degli Uffizi per sei zecchini, inizialmente collocate nel magazzino del "nuovo ingresso".
L’inventario degli Uffizi del 1784 ne conferma la presenza in questa sede, ma nel 1792, nella Description de la Galerie Royale de Florence redatta da De Giudici, è citata solamente la prima.
Successivamente, entrambe le tavolette furono nuovamente documentate insieme nella collezione degli Uffizi nel 1825. Nel 1936, il catalogo della Galleria dell’Accademia curato da Procacci registra le opere in tale sede, fino al loro definitivo trasferimento nel 1961 al Museo di Palazzo Davanzati, dove sono tuttora custodite.
L’attribuzione ha subito significative revisioni nel corso del tempo. Assegnata inizialmente alla scuola di Botticelli da Van Marle, fu invece attribuita da Everett Fahy (1967) al Maestro di Marradi, attivo tra gli ultimi decenni del Quattrocento e i primi del Cinquecento. Quest’ultimo artista, il cui corpus comprende cinque tempere a Marradi, dimostra un forte legame con modelli del primo Quattrocento. La scena della Predicazione riprende in modo diretto l’affresco omonimo presente sulla facciata nord del Bigallo, completato da Rossello di Iacopo Franchi e Ventura di Moro entro il 23 agosto 1446.
L’interesse per modelli arcaizzanti e soluzioni stilistiche risalenti alla prima metà del XV secolo, talvolta anche precedenti, è una caratteristica distintiva del Maestro di Marradi. Questo gusto si riflette nella maggior parte delle sue opere, tra cui la tavoletta in esame. L’opera, vicina per cronologia all’Adorazione dei Magi, si colloca in un periodo in cui l’influenza botticelliana si univa a una riscoperta di linguaggi figurativi più antichi, confermando il carattere ibrido e stilisticamente complesso di questa produzione artistica.
Bibliografia.
- Proto Pisani, Rosanna Caterina, Museo di Palazzo Davanzati: Guida alla visita del museo, Edizioni Polistampa, Firenze, 2011.
- Galeotti Pedulli, Livietta, Alla scoperta del Maestro di Marradi, Edizioni Polistampa, Firenze, 2009.
- Proto Pisani, Rosanna Caterina, Museo d'arte sacra di Tavarnelle Val di Pesa, Edizioni Polistampa, Firenze, 2005.
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