“Incontro per le scale”, 1884 - 1886 alla Galleria d'Arte Moderna a Palazzo Pitti:
Un'istantanea scherzosa immortalata nel marmo.
La scultura del Cecioni (1) cattura un momento giocoso e commovente in una singola opera d'arte. La scena ritrae un bambino, vestito con una camicia, che scende le scale tenendo un pezzo di pane in mano.
Descrizione
All'improvviso, un cane si avvicina al bambino, attratto dal profumo del pane, e alza la zampa appoggiandola leggermente sul fianco destro del bambino per cercare di ottenere un pezzetto del suo cibo. In risposta, il bambino lascia cadere il carretto, si volge verso destra mantenendo ferme le gambe, alza il braccio destro per proteggere il pane dal cane e piange, mostrando dal suo viso aperto il morso del pane già inghiottito.
Adriano Cecioni è riuscito a immortalare un'azione dinamica e vivace, catturando l'intera sequenza dalla sua inizio fino alla sua conclusione. Nell'opera, emerge chiaramente che il cane non ha alcuna intenzione di fare del male al bambino. Forse alla fine riesce a preservare il suo pezzo di pane, raccogliere il carretto e ritornare a giocare con i suoi amici, che lo stavano aspettando.
(1) Adriano Cecioni (1836–1886) è stato uno scultore, pittore e critico d’arte italiano. Nato a Fontebuona, frazione di Vaglia, da Giuseppe ed Umiliana Cecchini, studiò presso l’Accademia di belle arti di Firenze sotto la guida dello scultore Aristodemo Costoli. Durante la sua carriera, Cecioni si legò al movimento artistico dei macchiaioli, diventandone il teorico e l’animatore. Collaborò con altri artisti come Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, e Cristiano Banti. Nel 1868, tornò a Firenze dopo un periodo a Parigi e Londra. La sua opera “Interno con figura” (1867-1870) è conservata nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.
La scultura prevista per le Cascine, venne collocata al Boboli ed è simbolo toscano di libertà, ispirato a Cellini.
Ereditate dalla Misericordia e dal Bigallo nel 1555, furono ritrovate nel 1969-1970 e attribuite a Benedetto da Maiano.
Bassorilievo Madonna e Bambino di Mino da Fiesole, periodo fiorentino 1465-1470, si nota la grazia e attenzione ai dettagli.
Nell'800 è stato realizzato un calco della celebre statua. La versione in bronzo ha poi trovato una collocazione permanente al Piazzale.