Francesco Prelati

Francesco Prelati, il segretario di un serial killer?

Francesco Prelati, noto anche come François Prelati, era un prete ed alchimista fiorentino del XV secolo. La sua storia inizia quando fu reclutato da Gilles de Rais, un nobile condottiero francese, per diventare il suo confidente e collaboratore nelle pratiche occulte.

François Prelati: Il prete e l'alchimista che incantò Gilles de Rais
Terrore e orrore: La crescita spaventosa dei sacrifici.

Prelati aveva una certa fama come evocatore di un demone chiamato Barron, il quale si diceva fosse in grado di soddisfare ogni desiderio in cambio di vittime umane. Nonostante avesse compiuto studi religiosi e ricevuto la tonsura clericale, Prelati si dedicò anche alle arti occulte della geomanzia e dell'alchimia sotto la guida del medico fiorentino Giovanni da Fontanelle.

Il demone Barron: Il potente evocatore al servizio di Prelati.
L'accordo sanguinario: Il patto che costò la vita a Gilles de Rais.

Quando Gilles de Rais cercò di recuperare la sua fortuna ormai dissipata, Prelati propose di evocare il demone Barron per ottenere potere e ricchezza. Gilles de Rais accettò, firmando un accordo con il sangue in cui si sottometteva completamente al demonio, promettendo in cambio gli occhi, la mano e il cuore di un bambino. Tuttavia, le evocazioni non ebbero successo, e Prelati suggerì che era necessario stipulare un vero e proprio “patto col diavolo”.

L'inquietante patto con il demonio: Gilles de Rais e Prelati.
Il macabro legame: Prelati, Gilles de Rais e il demonio.

In breve, Prelati convinse Gilles de Rais (1) a compiere una serie di sacrifici umani, principalmente bambini, come parte di un patto per ottenere il favore del demonio. Prelati affermava che ogni insuccesso era dovuto al fatto che il diavolo richiedeva sempre di più. Ciò portò a un aumento spaventoso dei sacrifici umani, con almeno 120 bambini uccisi, secondo il processo che avrebbe portato Gilles de Rais al rogo.
La storia di Francesco Prelati è una testimonianza delle credenze nell'occulto e delle terribili azioni commesse durante quel periodo. Alla fine, Prelati riuscì a sfuggire alla prigione e continuò la sua vita, seppur con un tragico epilogo, salì sulla pira del rogo alla fine del 1446, mentre Gilles de Rais venne condannato e giustiziato per i suoi orribili crimini.

 

(1) Oggi, sappiamo che Gilles de Rais potrebbe non aver commesso nessuno dei crimini attribuitigli. Il processo potrebbe essere stato solo un pretesto per eliminarlo, dato che aveva molti nemici potenti, tra cui il vescovo di Nantes, che presiedette il tribunale dell'Inquisizione che lo condannò al rogo. Ciò che veramente lo rovinò non furono i crimini, che forse confessò solo sotto tortura, ma la sua incredibile dissipazione della ricchezza. Il suo tentativo di riprendere con la forza il castello di Sant-Etienne-de-Mer-Morte, precedentemente venduto, portò al processo. Gilles alienò il Duca di Bretagna, il suo ex protettore, finendo sulla forca il 26 ottobre 1440 .

Il destino di Gilles de Rais: La condanna e l'esecuzione.
Il destino di Gilles de Rais: La condanna e l'esecuzione.

Ritratto di fantasia di Gilles, opera di Éloi Firmin Féron, olio su tela, 1835 (Reggia di Versailles)

 

Tutte le immagini, anche il dipinto che raffigura Gilles de Rais, sono di fantasia

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Un prelato fiorentino segretario di un serial killer francese.