La Tintoretta

La vita e l'opera di Marietta Robusti.

Marietta Robusti, conosciuta come "la Tintoretta," nacque a Venezia nel 1554, figlia primogenita del famoso pittore Jacopo Robusti, noto come il Tintoretto. La madre di Marietta, di origine tedesca e forse chiamata Cornelia, morì quando lei era ancora una bambina. Il legame tra Marietta e suo padre era profondo, tanto che fin da giovane la bambina frequentava la bottega del padre, dove veniva attivamente coinvolta nell'apprendimento dell'arte della pittura e del disegno. Inoltre, sviluppò abilità musicali sotto la guida di Giulio Zacchino.
Marietta non solo eccelleva come pittrice, ma dimostrò anche notevoli abilità musicali, sia strumentali che vocali. 

Un famoso autoritratto datato 1578, conservato agli Uffizi, mostra Marietta con un madrigale, evidenziando il suo talento e la sua versatilità artistica.
Grazie alla sua abilità, Marietta fu richiesta come pittrice di corte sia da Filippo II di Spagna che da Massimiliano II d'Austria. Tuttavia, suo padre non la lasciò partire e la fece sposare giovane nel 1578 con il gioielliere tedesco Marco Augusta, da cui ebbe una figlia, Orsola Benvenuta, nel 1580.
La vita di Marietta fu breve, e morì a Mantova nel 1550/1560 - 1590 c. all'età di circa trent'anni o qurant'anni, forse a causa di complicazioni legate al parto o ad altro. Fu sepolta a Venezia nella chiesa della Madonna dell'Orto, insieme al padre e al fratello Donato.
Nonostante la sua breve vita, Marietta Robusti ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo dell'arte. Anche se poche opere sono attribuite direttamente a lei, la sua collaborazione attiva nella bottega di Jacopo durante quell'epoca rende difficile distinguere chi abbia dipinto cosa.

Autoritratto con madrigale
Marietta Robusti (1550/1560 - 1590 c.), Galleria degli Uffizi, Firenze

La tela, acquisita nel 1675 dal Cardinal Leopoldo de’ Medici, è stata a lungo considerata il fulcro della ricostruzione critica della figura di Marietta Robusti. Rappresenta la giovane donna a tre quarti di figura, vestita con un abito bianco finemente plissettato, il cui colore e le linee si fondono con quelli dello spartito che tiene in una mano, mentre l'altra sfiora la tastiera di un clavicembalo.
Dettagli straordinari:
La raffigurazione in primo piano dello spartito è straordinariamente accurata e indica verosimilmente la parte cantata dalla giovane donna. Si tratta della pagina 24 con le note e il testo del Cantus del madrigale di Philippe Verdelot Madonna per voi ardo del Primo Libro dei Madrigali, stampato a Venezia nel 1533. Lo sguardo obliquo degli occhi e la posa leggermente ruotata del corpo sembrano indicare che il dipinto sia stato eseguito di fronte a uno specchio, suggerendo l'ipotesi che si tratti di un autoritratto, come tramandato.

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