Primary Menu
  • Pavimenti In Legno Taddeo
  • Park2Go
  • Apartments Florence

Le Porte Fiorentine

Le Porte Fiorentine
Le Porte della città si chiudevano tanto d'estate che d'inverno alla mezzanotte, e la chiusura veniva annunciata da un cosiddetto "fa-servizi" con tre colpi di martello, un ragazzo, figlio di qualche impiegato delle porte. A quel segnale, coloro che erano fuor della città e volevano tornarvi, si mettevano a correre, oppure se erano abbastanza vicini, lanciavano dei sassi sulla porta, facendo così capire di aspettare a chiudere, da qui il detto fiorentino: "stare alle porte coi sassi", cioè fare le cose all'ultimo minuto. 
Porta Romana Porta Romana
Dopo la chiusura delle porte, chi voleva entrare doveva bussare e farsi aprire la porta piccola praticata su quella grande, pagando cosi il pedaggio. Le carrozze ed i carri pagano il pedaggio in base alla quantità di ruote che il mezzo aveva. Questa tassa venne abolita dal Governo provvisorio del 1848, ed ebbe un grande plauso generale, in compenso aumentarono altre gabelle. Togli da una parte e prendi dall'altra. Naturalmente non tutte le Porte potevano fare questo servizio, le uniche con la porta piccola erano quelle di Pinti, San Giorgio, San Miniato, del Prato detta anche porta a Sardigna [1], e la porta di Piazza delle Travi [2], allo scalo in Arno, smantellato nel 1236 per la costruzione del Ponte Rubaconte ora Ponte alle Grazie. Da quest'ultima porta coloro che rimanevano fuori passavano attraverso il fiume.
Porta al Prato Sardigna
Porta a Prato: "La Sardigna"
(Collezione Privata)
Porta San Gallo
Porta San Gallo fine '800
(Collezione Privata)
Le chiavi delle porte, ogni sera alle ventiquattro chiamata anche il momento dell'Ave Maria, venivano ritirate da uno dei quattro soldati sempre presenti e chiamati "volanti", da qui il nome attuale del servizio di ordine pubblico, che da secoli montavano alla “Gran Guardia” con questo solo incarico. 
Un caporale e tre uomini di quelli che il popolo chiamava "fior di zucca” regolavano anche il traffico dei carri, che si affollavano ad entrare, per vendere la loro merce nelle vie e piazze di Firenze.
Alla porta ad attendere la fiumana di persone c'erano sempre dei soldati:
"I soldati servivano anche per sedare qualche rissa o litigio, fino ad arrivare all'arresto. Il malcapitato una volta in stato di fermo, aspettava che un "volante", mandato al comando di Piazza col rapporto dell'accaduto, tornasse con la risposta del Commissario. Spesso, se il fermato era conosciuto, andavano i "birri" [3] a prenderlo e portarlo davanti al Commissario del quartiere, processato per direttissima, e poi condurlo alle "Stinche", carcere fiorentino situato in via Ghibellina vicino al Bargello, per il tempo deciso dal Commissario” [4].
San Frediano
Porta San Frediano fine '800
(Collezione Privata)
Ricevuta rilasciata nel 1885 alla barriera della porta a San Frediano
Ricevuta rilasciata nel 1885 alla barriera della porta a San Frediano
Questo è un piccolo momento quotidiano che da secoli Firenze viveva ogni giorno, fino a quando le mura e le prte, abbattute nel periodo di Firenze Capitale, persero ogni significato.
#FPC
[1] Sardigna (sinonimo di "aria malsana"), era la zona tra la Torre alla Serpe e l'Arno. Porta a Prato, qui proseguendo per il Pignone si scendeva sul greto d'Arno alla Sardigna, ove si uccidevano i cavalli e i somari vecchi non più servibili e anche gli animali morti trovati per le strade, e vi si sotterravano facendo delle buche nel greto stesso. Quel luogo era una vera discarica.
[2] Piazza Mentana. Si accede alla piazza dal Lungarno generale Armando Diaz, via dei Saponai, via della Mosca, via dei Vagellai, via Vincenzo Malenchini. La denominazione tradizionale è stata nel tempo quella di piazza d'Arno, ugualmente detta delle Travi (o dei Foderi) per la presenza di un accesso a uno scalo sul fiume e di un deposito di travi ad esso collegato. 
[3] Birro s. m. [forse latino tardo birrus "rosso" (dal greco pyrrós), per il colore della casacca]. - 1. (Storico) [in età medievale e rinascimentale, guardia in servizio di polizia] ≈ guardia, (antico) sbricco, sgherro. 2. (spregiativo, non comune) [esponente del corpo di polizia] ≈ agente (di polizia), (disuso) gendarme, poliziotto, (spregiativo) questurino. Fonte Treccani.
[4] Giuseppe Conti, “Firenze Vecchia Storia – Cronaca Aneddotica – Costumi” 
Porta San Giorgio
Porta San Giorgio
(Collezione Privata)

Banner Pubblicitario