La Romanina

Romina era soprannominata dalla stampa popolare ‘La donna-pipistrello’ in quanto ‘metà topa e metà uccello’.

Un breve racconto Tratto dal suo libro:

Romina Cecconi, nata come Romano Cecconi il 4 luglio 1941 a Lucca, è diventata una delle prime persone in Italia a sottoporsi a un intervento chirurgico per cambiare sesso. Questo avvenne nel 1972 a Losanna. La sua autobiografia, “Io, la Romanina: perché sono diventato donna”, pubblicata oltre trent’anni fa da Vallecchi, racconta la sua straordinaria storia.
Romina non si è mai vergognata della sua identità e ha sempre rivendicato la sua scelta apertamente. Tuttavia, la sua voglia di libertà le è costata caro: ha subito violenze, processi, carcere e persino il confino per tre anni a Volturino in provincia di Foggia. Ha dovuto lottare in tribunale per ottenere il sesso “F” sulla carta d’identità, creando un precedente che avrebbe cambiato le leggi italiane.
Nel 1975, Romina è apparsa in televisione nello speciale di “Odeon”, diretto da Mauro Bolognini. A quel tempo, chi nasceva in un corpo sbagliato aveva solo due scelte: il palcoscenico o il marciapiede. Romina ha scelto il palcoscenico e si è esibita nel famoso Circo Gratta come emulo del francese Coccinelle.
Tuttavia, la sua carriera è stata stroncata da un parroco di paese che l’ha definita “un diavolo tentatore” e ha chiamato le forze dell’ordine. Così Romina ha finito per lavorare come prostituta su Via Tornabuoni a Firenze. Per pagare le multe accumulate, ha dovuto diventare una “professionista” sul Lungarno con il nome d’arte di Romanina.
Dopo una serie di denunce e processi, Romina è stata condannata al confino come “persona socialmente pericolosa”. Prima dell’arresto, però, è fuggita in Svizzera per sottoporsi all’operazione. Dopo l’intervento, si è auto-denunciata e, una volta arrestata, è stata trasferita a Volturino.
 Nel suo libro, Romina racconta di molti incontri interessanti, tra cui quello con il principe Vittorio Emanuele di Savoia nel 19723. Vittorio Emanuele di Savoia, figlio dell’ultimo re d’Italia Umberto II e di Maria José, è un membro della casa Savoia3. Dal 1983 è pretendente al trono d’Italia, titolo contestato dal 2006 con la linea dinastica di Aimone di Savoia-Aosta.
La storia di Romina Cecconi è un esempio potente di come una persona possa sfidare le convenzioni sociali e vivere autenticamente la propria identità. La sua storia continua a ispirare molte persone nel movimento LGBTQ+ e oltre. Romina si dichiara soddisfatta della sua vita e afferma: “Non rimpiango nulla di Romano: non ero io”.

 

Io, la "Romanina" di Romina Cecconi, Vallecchi, Tascabile economico
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