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I segreti di Pratolino, il percorso alchemico.





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La vostra guida sarà Alessia Sisi
Pagamento: Anticipato con carta di credito

Nel costo della visita NON è compreso l'ingresso alle strutture interne 

E' possibile visitare alcune strutture interne con un biglietto d'ingresso di 3 euro a persona da pagare in loco
 
Costo Visita Guidata: 
13 euro a persona
8,00 euro ragazza/o da 10 a 17 anni

Costo Bambino/a da 5 a 9 Anni: 5 € a persona 
(Gratis: 1 per ogni adulto pagante)

Durata Visita:
una ora e mezza

Il luogo dell'incontro verrà comunicato con email e sms
Biglietto d'ingresso al parco: Gratis
Biglietto d'ingresso alle strutture: 3 euro a persona.

Minori sotto i 10: Gratis.


I segreti del Parco Mediceo di Pratolino
il percorso alchemico.

Il giardino di Pratolino nasce dalla mente inquieta dell’introverso Granduca Francesco I de’ Medici, da sempre considerato “il principe alchemico”.  Esperto di Scienze Ermetiche e Alchimia ideò il progetto iconologico del Parco, dove la natura si univa alla simbologia, alla mitologia e all’alchimia. Le fantasie, i sogni e le inquietudini del principe si ritrovano proiettate nel complesso sistema della villa, andata perduta, e nel cosiddetto giardino “delle meraviglie”. Questo intricato percorso allegorico ci porterà alla riscoperta del simbolismo alchemico che, ancora oggi, è possibile decifrare nelle opere d’arte sopravvissute nel Parco. 
 

 
"Per capire certi giochi della mente c' è solo una strada: entrare in quella mente. Conficcare la propria testa dentro la testa dell' altro, fino a farle aderire: fronte su fronte, gli occhi sugli occhi, l' orecchio appoggiato nel punto esatto dove comincia quello dell' altro. Diventare un' unica mente. Il pensiero che combacia, gli ingranaggi svelati, i labirinti da cui è nata la magia illuminati. L' allucinazione mentale di Pratolino si capisce solo qua dentro: nella testa del Colosso dell' Appennino. Ci si arriva salendogli sulla schiena, vertebre che sono gradini di pietra e muschio, vertigini e passi stretti. E' un testone cavo al suo interno, eppure dentro manca l' aria, la struttura metallica che lo sostiene è una ragnatela, si resta impigliati. Ma è da qui che, pur non vedendo, si vede tutto: il sogno del granduca Francesco I de' Medici che inventò questo parco, la meraviglia dei suoi teatrini automatici, la perfezione dei congegni idraulici, gli scherzi d' acqua e d' amore, il volo dell' uccello del paradiso nella grande voliera, i baci di Bianca Cappello, prima rubati e poi sposati. Nella metà del Cinquecento fu lui, il principe amante dell' alchimia e delle arti meccaniche, a voler fare di questo pezzo di terra a dieci chilometri da Firenze il giardino dello stupore. Un gioco della mente, appunto, reso concreto dal genio di Bernardo Buontalenti, che aveva nella statua del Colosso del Giambologna il suo fulcro vitale e simbolico. Il gigante che domina la bestia marina e dà all' acqua che le esce di bocca la traiettoria voluta dall' uomo. La natura modellata dall' ingegno, l' homo faber misura di tutte le cose: l' idea stessa del Rinascimento è ancora qui, coagulata nel testone", (La Repubblica).


Regalati il libro fotografico per il 50° anno dell'alluvione di Firenze, 4 novembre 1966. 

Prenota il libro costo di 7,50 euro cadauno (prezzo di copertina 14 euro).
Scrivi senza impegno a info@lgeditore.com​

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