Simboli numerici

Simboli Numerici.
Le cattedrali dell’Occidente seguivano leggi numeriche simili a quelle del primo Tempio. Le proporzioni usate dai maestri muratori permettevano alla pietra di risuonare con forze invisibili, creando un terzo tempio costruito da mano d’uomo che rifletteva l’universo e l’uomo stesso. All'interno di queste mura vibranti, l’anima poteva liberarsi dal corpo e salire la scala celeste.
Come in un forno alchemico, le cattedrali trasformavano materia in spirito e viceversa, accentuate dalle vibrazioni delle pietre e dai canti gregoriani.
Gli antichi sentivano le correnti energetiche invisibili della terra e del cielo. Avvertivano correnti telluriche provenienti dalla terra e influenze cosmiche dalle stelle, dalla luna e dai pianeti. In alcuni luoghi, queste forze si univano, creando effetti benefici su corpo e mente. Gli antichi sfruttarono queste energie con strutture di pietra come dolmen, menhir, obelischi e templi.
Essi capirono che queste energie seguivano rapporti numerici, come i suoni delle corde di diverse lunghezze. Pitagora (1) racchiuse questi rapporti nella Tetractide (2), mentre Platone (3) individuò sequenze numeriche nell’Anima del Mondo. Il numero tre, con le sue potenze, era considerato divino.
Tuttavia, il cosmo non seguiva solo numeri interi ma anche rapporti incommensurabili, svelati dalla geometria. Due rapporti erano fondamentali: uno definiva un rettangolo con lati proporzionati alla diagonale di un quadrato, e l'altro formava una spirale visibile nelle conchiglie, galassie e DNA umano. Platone affermava che Dio aveva strutturato il cosmo con questo numero d’oro, usato per costruire edifici sacri in tutto il mondo.
Le proporzioni del corpo umano riflettevano queste stesse geometrie, unendo macrocosmo e microcosmo, cielo e terra. Se il cosmo era il primo tempio, l’uomo era il secondo, entrambi contenenti la saggezza creatrice, definita come Dio.

(1) Pitagora, circa 570-495 a.C. Filosofo e matematico greco, fondatore del movimento filosofico chiamato Pitagorismo. Conosciuto per il Teorema di Pitagora e per la sua teoria che i numeri costituiscono la realtà ultima.
(2) Tetractide, una figura geometrica composta dai primi dieci numeri, che rappresentava l'armonia cosmica e i principi matematici fondamentali.
(39 Platone, 427-347 a.C. Filosofo greco, allievo di Socrate e maestro di Aristotele. Fondatore dell'Accademia di Atene, una delle prime istituzioni di istruzione superiore del mondo occidentale. Sviluppò la teoria delle Idee e scrisse numerosi dialoghi filosofici. Identificò sequenze numeriche nell'Anima del Mondo e considerava il numero tre come divino. Era affascinato dai rapporti geometrici e dalla sezione aurea.
 

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