Porta San Frediano
Veduta interna
 
Tratto da Catalogo di Illustrazione Storica della Collezione N. 120 dipinti a olio su telaFabio Borbottoni, Firenze, 1895.

"La Porta a S. Frediano era anticamente chiamata Porta a Verzaia per esser situata in terreno ove erano orti e giardini, e per essere prossima alla Chiesa di S. Maria in Verzaia, dopo prese l'attuale nome dalla Chiesa di S. Frediano in Cestello. Fu costruita col disegno di Andrea Pisano in forma di alta e grossa tor re. Le mura che proseguivano per i Camaldoli erano chiamate mura di S. Rocco e furono demolite nel 1890, e quelle che si dirigono verso l'Arno fino al torrino, si chiamavano di S. Rosa.

Dalla Porta a S. Frediano il 17 novembre 1494 entrò in Firenze Carlo VII di Valois Re di Francia, e fu ricevuto come amico della Repubblica Fiorentina, ma quando egli volle abusare della bontà e gentilezza dei Fiorentini con imporre condizioni prepotenti ed onerose, Pier Capponi strappò i capitoli di quelle dal le mani del di lui segretario, e fatti in pezzi, solennemente protesto che si sarebbe energicamente prov veduto alla salute della Repubblica di Firenze per la via delle armi, dicendo al Re, se voi fate sonare le vostre trombe, noi faremo suonare le nostre campane. Scosso quel debole Re da quell'inaspettato colpo e da si fiere minacce, preso da timore venne a più moderati patti, firmò in autentica forma il trattato e lo confermò con solenne giuramento nel nostro maggior tempio. La fermezza dei Fiorentini che attendeva no lo squillo della campana di Palazzo per unirsi a raccolta sotto le armi, sbigotti talmente quel Re ben ché circondato dalle numerose sue soldatesche, che all'alba del giorno appreso, fuggì dalla città, fece un breve alto alla distanza di un miglio e si diresse a Siena."


Oggi questo spazio avrebbe dovuto essere un elegante ingresso al quartiere di San Frediano verso il centro, invece è un parcheggio con uno stretto passaggio automobilistico.


 
Porta San Frediano in un dipinto di Fabio Borbottoni
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