Disfida del torneo

La disfida del Torneo

 


 

Tratto da Dottor Giulio Ferrario, Aggiunte all'Opera il Costume Antico e Moderno, Firenze, Per V. Batelli e Figli, 1837.


Nel mondo dei tornei e delle sfide cavalleresche, il re Renato ci offre una dettagliata descrizione di come avvenga il processo di sfida e di come i partecipanti si presentino.
Per organizzare un torneo in modo onorevole, secondo le parole del re Renato, bisogna essere nobili di alto rango nel regno o baroni. Colui che propone il torneo è chiamato "appellante". Prima di procedere, l'appellante deve assicurarsi che il principe, al quale desidera presentare la sfida, sia disposto ad accettarla. Successivamente, sceglie un "re d'armi" della regione o, in mancanza di quest'ultimo, un autorevole araldo a cui consegna una spada smussata, come prescritto per i tornei. L'appellante comunica all'araldo di recarsi dal principe destinatario della sfida e di consegnargli la spada a nome suo. Il messaggio è chiaro: l'appellante chiede di affrontare il principe in un torneo, alla presenza di dame, damigelle e altre persone, in un luogo e in una data specifici. Saranno nominati dei giudici che stabiliranno i dettagli, inclusi il tempo e il luogo dell'evento.
L'appellante ha l'obbligo di scegliere metà dei giudici dalla regione del principe difensore e l'altra metà da qualsiasi altro luogo, ma con attenzione a selezionare persone sagge e competenti in materia di armi.
La tavola illustrata, tratta da una miniatura del trattato dei tornei del re Renato custodito nella Biblioteca Reale di Parigi, mostra il re d'armi, accompagnato da due araldi, mentre riceve la spada dal suo signore, che deve presentarla al principe sfidato.
Le figure raffigurate indossano abiti che rispecchiano la loro posizione sociale e il loro ruolo nell'evento. Il principe indossa un berretto rosso, una sopravveste bianca foderata di giallo con ricami o tessuti in oro, un giubbone di velluto rosso, pantaloni rossi e scarpe nere. La sua spada è priva di ornamenti o dorature. Il baldacchino sopra di lui è di stoffa azzurra con frange d'oro e stemmi del principe. La sedia è rivestita d'ermellino.
Gli altri personaggi presenti, tra cui il gentiluomo che tiene il fodero della spada, gli araldi e il re d'armi, indossano abiti in modo distintivo, con dettagli di colore e ornamenti che denotano la loro posizione e il loro ruolo.
Questo affascinante quadro ci offre un'immagine dettagliata delle cerimonie e delle sfide cavalleresche del XV secolo, con un'attenzione particolare ai dettagli dell'abbigliamento e degli accessori, tra cui le scarpe con punte lunghe, una moda che caratterizzò l'intero XV secolo.

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