Piazza della Fonte nell'Antico Ghetto


GIUSEPPE CONTI RACCONTA: "piazza della Fonte"

[...] "Il Ghetto consisteva in due piazze: Piazza della Fraternità o Ghetto nuovo, e Piazza della Fonte o Ghetto Vecchio. Al Ghetto Nuovo si accedeva da Piazza dell’Olio. Nel Ghetto Vecchio si entrava da Via della Nave da un lato, e dalla Piazza del Mercato dall'altra. Un arco congiungeva le due piazze. Nel Ghetto Vecchio erano le "Cortacce" la località più lurida di tutto il recinto. Il sudiciume, conseguenza inevitabile dell'agglomerazione sforzata di troppa popolazione quasi tutta miserabile, rendeva quel soggiorno tristo, puzzolente e malsano." [...]
[...] "In Piazza della Fonte intorno al pozzo, c'eran quelli che abbrustolivano sui fornelli i ceci e i semi di zucca; fra questi c'era un vecchio famoso per friggere le ciambelle, che anche i cristiani i quali attraversavano il Ghetto per far più presto, compravano ai loro ragazzi che ne erano ghiottissimi.
Era rinomato fra i venditori di quel luogo un certo Leone, che vendeva i polli e la tacchina scannati secondo il rito ebraico: ma egli non era rinomato per questo: sibbene per essere un sensale di cavalli conosciutissimo, ed era, a quei tempi, l'unico ebreo che maneggiasse i destrieri.
Era curioso il veder la mattina molti di cotesti ebrei con la balla legata dietro le spalle che uscivano di Ghetto a due e tre per volta per andare per la campagna o per le case a vendere la ghinea, la tela d'Olanda, le pezzuole d'Aleppo, e il cambrì. La maggior parte di essi facevan a credenza ed avevan le loro case fisse, ove vendevano a un tanto la settimana. E se non era puntuale l'avventore, era puntuale l'ebreo d'andare a riscuotere i denari!" [...]

Altri articoli
De Re Coquinaria
De Re Coquinaria

Un libro ricco di ingredienti esotici e spezie, esso testimonia il commercio etrusco-romano e il gusto sofisticato dell'elite.

Porta Romana
Porta Romana

Come la maggior parte delle altre porte cittadine fu ribassata nel Cinquecento per renderla meno vulnerabile ai cannoneggiamenti

La Compagnia della Misericordia
La Compagnia della Misericordia

Le prime notizie circa una sede stabile della Confraternita fiorentina risalgono al 1321 quando, grazie ad una donazione, i Fratelli acquistano la porzione di una casa di Baldinuccio Adimari nell’omonimo vicolo.

Da Racconto per Bambini a Capolavoro
Da Racconto per Bambini a Capolavoro

Pinocchio, il manoscritto original,e aveva 23 capitoli con un finale tragico, poi modificato. Il fratello Ippolito distrusse i primi 21 capitoli.