Viale de' Colli 
descrizione storico - artistica di Guido Carocci

Il bel sole di primavera si avvicina lentamente all'occaso, dipingendo le colline circostanti di Firenze con i suoi raggi dorati. La brezza serale soffia dolcemente, facendo ondeggiare le tenere foglie degli alberi, mentre gli uccellini cantano allegramente nascondendosi tra i profumati boschetti punteggiati di variopinti fiorellini.

Una folla vivace, composta da persone di ogni genere, si dirige verso la campagna, percorrendo i sinuosi sentieri del viale de' Colli. Qui, natura e arte si fondono in una sinfonia di bellezza che incanta i sensi. È una passeggiata deliziosa, in cui lo sguardo può vagare liberamente tra le più belle vedute e i quadri viventi che mai si potrebbero immaginare.
Questi luoghi sono un'armonia di bellezze: splendide ville e graziosi casini, giardini incantati, boschetti fioriti, ampi panorami, edifici che raccontano storie di tempi gloriosi, angoli appartati che sembrano provenire dalle vette alpine, cascatelle scintillanti, laghetti limpidi, villaggi, castelli e chiese sparse sulle colline più fertili e deliziose. Tutto questo si estende lungo una strada di circa 6 chilometri, serpeggiando tra i pendii e le cime delle colline di Arcetri, Giramonte, S. Miniato e Montici.
Se volessimo esaminare e descrivere ogni luogo, ogni dettaglio e ogni stupenda vista lungo questo percorso, avremmo bisogno di scrivere un volume imponente.
Tuttavia, mi concentrerò su alcune tappe salienti, mantenendo l'approccio di una semplice passeggiata.
Il viale de' Colli, che va da porta Romana al piazzale Galileo, è noto come viale Machiavelli. Dal piazzale Galileo al piazzale Michelangiolo, prende il nome di viale Galileo, e dal piazzale Michelangiolo al ponte di ferro, è conosciuto come viale Michelangiolo. Questo viale ha una lunghezza di circa 6 chilometri e una larghezza di 18 metri.
La passeggiata è un incanto. I marciapiedi larghi e ombreggiati sono fiancheggiati da piante di platani, olmi, acacie e pioppi, che offrono riparo dal sole anche durante le mattine più calde. Tra i marciapiedi c'è una strada piatta e ben tenuta. Lungo questo percorso, vedrai carrozze lussuose, veicoli e omnibus che viaggiano in diverse direzioni. Da un lato, puoi ammirare la cancellata dietro la quale si trovano le sontuose scuderie reali, costruite solo quattro o cinque anni fa. Dall'altro lato, ci sono numerose ville dalle forme eleganti, con un'architettura varia ma generalmente pura e corretta.
Queste ville sono circondate da graziosi giardini pieni di fiori, protetti dagli occhi dei passanti da cancelli e recinzioni in ferro. Inoltre, ci sono due strade che collegano il viale alla via Dante da Castiglione e al vecchio e austero stradone Poggio Imperiale.
Raggiungiamo un ripiano panoramico, dove c'è un delizioso giardinetto intersecato da sentieri tortuosi e abbellito da aiuole ricche di piante e fiori. Al centro, un incantevole laghetto, con una fontana che zampilla acqua cristallina, riflette l'abbondanza delle piante e delle rocce circostanti, aggiungendo un tocco di gioia al giardinetto.
Sediamoci sulle comode panchine che punteggiano i sentieri e facciamo la nostra prima sosta. Questo luogo era noto come "La Pace" ed era un piccolo villaggio con alcune case, quasi nascosto tra gli alberi di platani e le mura della città. La sua modestia era enfatizzata dalla sua posizione nascosta, eppure divenne famoso per l'immagine miracolosa di Maria. La fama si diffuse tanto che, nel 1564, si decise di costruire una chiesa al posto di un oratorio. La chiesa e un convento per i monaci di S. Bernardo di Francia furono completati nel 1616 da Cristina di Lorena e Cosimo II de' Medici.
Cristina di Lorena nutriva una profonda devozione per questo luogo e visitava la chiesa quotidianamente tramite una porta speciale nella torre del Mascherino, che aveva fatto aprire appositamente quando si recava dal giardino di Boboli. Durante il dominio di Napoleone I e la soppressione dei conventi, anche il convento della Pace subì la stessa sorte e fu successivamente trasformato in abitazioni private.
Continuando la passeggiata lungo il viale, incontriamo un altro bellissimo punto panoramico di fronte al giardino Tivoli. Il Tivoli è un luogo incantevole, con una posizione privilegiata, una manutenzione curata e una varietà di intrattenimenti. È il luogo perfetto per trascorrere una serata estiva respirando l'aria fresca e profumata dei fiori. Il Tivoli offre caffè, chalets, sale da ballo, tiro al bersaglio, un teatro e molte altre graziose costruzioni per attirare la gente nelle belle serate estive. Tuttavia, ci limiteremo a osservarlo dall'esterno e ci fermeremo nel piazzale Galileo.

Parte prima
Parte seconda

 

Tratto da Guido Carocci, Il Viale de' Colli descrizione storico artistica di Guido Carocci, Firenze, Tipografia Cooperativa, 1872
 

Viale dei Colli - viale Galileo e San Miniato al Monte
Veduta del Giardino di Tivoli a Firenze
Altri articoli
Ritorno a casa, Firenze
Ritorno a casa, Firenze

Sono divenuto impaziente vorrei avere le ali ai piedi il treno fila via veloce, ma a me sembra che vada troppo piano.

Un filosofo in erba di Carlo Collodi
Un filosofo in erba di Carlo Collodi

Quanto al giardinetto, pare un giardinetto vero e proprio; ma, invece, è una felice imitazione del vero. Pochi fiori artificiali... di Carlo Collodi

Inondazione a Firenze del 1864
Inondazione a Firenze del 1864

L'alluvione di Firenze del 1864 fu l'ultimo straripamento dell'Arno che colpì il capoluogo toscano ed i suoi dintorni prima della più celebre del 4 novembre 1966.

Il grillo di Giovanni Prati
Il grillo di Giovanni Prati

Son piccin cornuto e bruno me ne sto fra l’erbe e i fior...