Quando la terra tremò

Il Terremoto di Firenze
18 maggio del 1895 alle 20:55

Il terremoto dimenticato: Firenze e la sua memoria collettiva.
 

Il terremoto di Firenze del 18 maggio 1895 rappresenta un evento sismico di grande rilevanza nella storia della città. Alle 20:55:12 di quella sera, il capoluogo toscano e l'area circostante del Chianti fiorentino furono scossi da un terremoto di magnitudo stimata 5.4 della scala Richter, con epicentro nella Zona Chianti.Gli effetti principali del sisma si concentrarono a sud della città, dove si raggiunse l'VIII grado della scala Mercalli, mentre a Firenze stessa si registrarono effetti di grado VII. Purtroppo, ci furono delle vittime: tre persone persero la vita a causa del crollo di case coloniche nelle vicinanze di Grassina e Antella, mentre una quarta vittima morì nel crollo di un edificio a San Martino a Strada. A Firenze, sebbene non ci fossero state vittime, si contarono sei feriti e circa un centinaio di edifici resi inagibili.Causò danni significativi a numerosi edifici monumentali, in particolare alle chiese. La Certosa di Firenze subì danni rilevanti, con il crollo di un intero lato del chiostro che danneggiò numerose opere d'arte. Anche il campanile di Giotto, il Battistero e la Cattedrale furono danneggiati, con la comparsa di numerose crepe. Altre chiese, come la Basilica di Santa Croce, la Basilica di San Lorenzo, la Badia Fiorentina e la Chiesa di Santa Maria del Carmine, riportarono danni parziali. Anche edifici come Palazzo Pitti, Palazzo Medici Riccardi, Galleria degli Uffizi, Palazzo Strozzi, il Museo di San Marco e il Museo Nazionale del Bargello subirono danni, con alcune collezioni d'arte danneggiate. Al di fuori del centro storico, anche la Chiesa di San Leonardo in Arcetri riportò danni.
Ci fu anche un seguito, una forte replica il 6 giugno 1895, ma fortunatamente non causò ulteriori danni o vittime. Le scosse di assestamento di intensità decrescente si verificarono fino a giugno 1896. Le testimonianze dell'epoca rivelano il senso di sorpresa e terrore che ha colto la città durante il terremoto. La vita quotidiana venne improvvisamente interrotta, e la gente si riversò per le strade spaventata dalle scosse e dai rumori assordanti che le accompagnavano. Firenze, solitamente pacifica, si ritrovò piena di folla in cerca di sicurezza.Il terremoto del 18 maggio 1895 colpì la città senza alcun segnale premonitore, in un sabato che sembrava uguale a tanti altri. La confusione e la paura erano palpabili, e le persone si domandavano cosa fosse accaduto.
I giornali dell'epoca riportano che si pensò a una bomba, a un'esplosione di gas o a una polveriera, ma ben presto si comprese che si trattava di una formidabile scossa di terremoto.
Le testimonianze raccontano di un rombo spaventoso, simile a un tuono lontano, che precedette la violenta scossa. Gli edifici oscillavano, oggetti e suppellettili cadevano, creando un caos indescrivibile. Tuttavia, nonostante lo spavento diffuso, Firenze riuscì a resistere.
Le notizie provenienti dalle zone circostanti riportavano invece un senso di scoramento. I danni maggiori si concentravano a Grassina e Lappeggi, dove molte abitazioni crollarono e diverse persone persero la vita. I fiorentini erano addolorati per le perdite e per la devastazione causata dal terremoto. Nonostante le difficoltà, Firenze dimostrò la sua resilienza. I danni subiti dagli edifici monumentali, specialmente dalle chiese, rappresentavano una perdita irreparabile per il patrimonio artistico della città. Tuttavia, la comunità si rimboccò le maniche per avviare i lavori di restauro e di ricostruzione.
Il terremoto del 18 maggio 1895 non rimase impresso nella memoria collettiva di Firenze come un evento drammatico, e nemmeno come un momento di solidarietà e di rinascita.
Oggi, Firenze continua a incantare i visitatori con i suoi tesori artistici e architettonici. Le ferite del terremoto sono state curate nel corso degli anni, e la città è tornata a splendere nella sua magnificenza. La storia del terremoto del 1895 rimane un ricordo doloroso solo nei libri di storia, ma se ricordato potrebbe diventare un monito per proteggere e valorizzare il patrimonio culturale, non per venderlo al migliore offerente, renderebbe Firenze un luogo unico al mondo.


18 maggio 1895 il terromoto di firenze

Il giornale La Nazione del 18 maggio 1895
 

Le immagini sotto sono di fantasia


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