La Mezzeria o Mezzadria

La Mezzeria o Mezzadria.
Un piccolo riassunto di un argomento molto complesso.

Così si chiama in Toscana il sistema di concedere al contadino la metà del raccolto come compenso per il suo lavorare la terra non sua.

 


 

Il sistema della mezzeria ha fatto la prosperità della Toscana. Il sistema modo è stato essenzialmente connesso con la nostra esistenza, è stata l'assoluta condizione del nostro essere, una necessità fisiologica e storica del nostro paese. Ma se la mezzeria ha avuto i suoi estimatori, ha avuto anche i suoi avversari. Molto brevemente proveremo a esporre alcuni pro e il contro.
II proprietario del terreno, adibito alla produzione agricola, poteva licenziare il suo fittaiuolo il giorno di Sant'Andrea (30 novembre) conclusa l'operazione del raccolto. Il proprietario provvedeva a dare il terreno, l'abitazione, il bestiame e pagava tutte le imposte eccettuate quelle personali dell'affittuario. Quest'ultimo doveva fare tutti i lavori che servivano per la buona e proficua coltivazione del podere, compiere i lavori straordinari a piacimento e a spese del possidente. Di regolai l'affittuario non possiedeva le macchine e gli strumenti necessari per la fabbricazione del vino e dell'olio. Questi strumenti e queste macchine si trovavano â€‹nella fattoria e venivano concessi dal proprietario, mentre l'affittuario provvedeva con il lavoro.
I prodotti minori del podere, o masseria, come latte, frutta, erbaggi, ecc. l'onere della vendita era del contadino, che dava la metà o più a secondo degli accordi del ricavato al padrone del terreno. Normalmente era la sola transazione in contanti fra proprietario e il contadino.
 

 

I vantaggi del sistema di mezzadria sono i seguenti:
1° Il proprietario può vivere sicuro che il suo possedimento era coltivato a dovere, perchè il fittaiuolo, per la divisione del prodotto, avevava un interesse aguale al suo.
2° Il fittaiuolo non ha bisogno d'altro capitale che il lavoro delle sue braccia e di quelle della sua famiglia.
Gli inconvenienti sono:
1° Che il fittaiuolo e la sua famiglia consumano giornalmente una certa parte della porzione del proprietario.
2° Il podere va soggetto a soffrire se le due parti contraenti tentano di ritrarne il più possibile mettendovi il meno possibile: non volendo il proprietario investire capitali quando un altro deve condividere il profitto, e non volendo, per la stessa ragione, il fittaiuolo metterci più di quella quantità di lavoro e di diligenza a cui è obbligato.
Ciò spiega in gran parte il lento progresso nel rimuovere le imperfette pratiche agrarie e nell'introdurre i metodi più razionali di coltura.
Importante evidenziare che il contadino toscano godeva di un benessere maggiore rispetto alle altre regioni italiani, per questo si compensava, certo non sempre, della sua condizione dipendente, stazionaria e legalmente precaria.
Per moltissimi anni la mezzadria è stata l'unica forma di benessere per entrambi i contraenti. 
 



 

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