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Acqua, elemento spirituale

Acqua, elemento spirituale

« Vado a vedere i confini della terra feconda,

l'Oceano, principio degli Dei, e la madre Teti. »

(Omero, Iliade, XIV, 200-201)

Il culto dell'acqua come elemento primordiale si trova nelle mitologie più antiche. La sua presenza nei più importanti fenomeni del creato, la sua azione fecondatrice, la natura misteriosa delle sue origini, tutto doveva operare vivamente sull'immaginazione dell'uomo primitivo e ispirare a esso ammirazione, meraviglia e sentimenti di riconoscenza. Facile e naturale doveva quindi essere il passo per considerare questo elemento come una entità divino. Le acque terresti, sotto le loro forme diverse di sorgenti, di fiumi, di laghi, di mari, come le acque del cielo che versano le nubi, furono da principio oggetti di venerazione diretta, poi rivolta più tardi agli esseri personificati che le rappresentavano nelle mitologie particolari.


Simbolo alchemico dell'acqua


L'acqua di sorgente, attinta a mezzanotte o prima del levare del sole, diventava un rimedio potente e acquistava proprietà magiche. Anche oggigiorno esiste la tradizione che bagnandosi la notte della vigilia delle feste di S. Giovanni (1) in certe acque minerali si possa guarire quasi per incanto da malattie cutanee (2). L'acqua è anche presente in vari rituali di purificazione e/o iniziazione, come le abluzioni, l'aspersione, la lustratio (3) e il battesimo.

Un icosaedro, solido platonico che rappresenta l'acqua​
 

I segni d'acqua sono i quattro segni zodiacali Cancro, Scorpione, Ofiuco (4) e Pesci. Tali segni sono definiti dai seguaci dell'astrologia "femminili" (passivi, riflessivi, introspettivi, affettuosi, sensibili ma anche apprensivi,) e "caldi" (passionali ed emotivi).

 

(1) Simbolicamente nella tradizione cristiana la rugiada rappresenta le lacrime di Salomè; la leggenda narra che Salomè pentita per la morte di Giovanni Battista coprì la testa del santo di baci e lacrime ma dalla bocca del Battista uscì un vento fortissimo che la spinse in aria dove restò a vagare per l’eternità.
(2) La sera della vigilia della nascita di san Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno, nelle campagne è ancora viva la tradizione di preparare un'acqua profumata con le corolle dei fiori, un'acqua a cui si riconosce il potere di preservare dalle malattie. L'acqua viene usata la mattina del ventiquattro per lavare il viso, le braccia o tutto il corpo. Un rito misterioso, sacro, che viene tramandato di generazione in generazione come usanza familiare e a volte collettiva.
(3) La lustratio è un'antica cerimonia di purificazione effettuata tramite il lavaggio con acqua o l'aspersione di acqua con rami di lauro o di olivo o mediante uno strumento chiamato aspergillum.
(4) L'Ofiuco è stato a lungo l'unica costellazione zodiacale esclusa dall'astrologia. È un segno d'acqua fisso di genere femminile e di qualità negativa ed è il segno più estroverso tra i segni acqua.


Simbolo dell'Ofiuco



Tiziano, Concerto campestre, 1509, Parigi, Museo del Louvre. La donna alla fonte è una personificazione dell'Acqua. Il suonatore di liuto rappresenta il Fuoco. L'uomo con i capelli scompigliati dal vento simboleggia l'Aria. La donna di spalle raffigura la Terra.​

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