A Santa Reparata ogni oliva inoliata
Santa Reparata ricorre l’otto di ottobre, quando, secondo l’esperienza contadina, le olive cominciano ad essere buone per la spremitura. La raccolta però avviene nei mesi di novembre e di dicembre ed è un lavoro duro, sia per il freddo che spesso per il vento. Si tratta di un lavoro lungo, che occupa molti giorni, a chicco a chicco / si raccoglie l’oliva.
Ma sull’uso alimentare dell’olio i proverbi sono pochi e riguardano soprattutto cibi poverissimi, come l’insalata.
Anche in Toscana non sempre l’alimentazione contadina disponeva di cibi con le giuste dosi di proteine e di calorie. Le erbe non erano ideali per un pranzo o la cena ma non c'era altro a disposizione, i nostri antenati non si scoraggiavano e, con ogni tempo, andavano per campi e per boschi e speravano di trovare qualcosa.
Ma l’olio quando era disponibile, insieme al sale e all’aceto, dava sapore e gusto a queste erbe e buon apporto di grasso e di proteine. Chissà forse è da questo particolare che viene fatto un uso abbondante di olio nelle insalate.
Alcuni modi di dire contribuiscono al consumo dell'olio nelle tavole italiane e toscane in particolare modo
a) Insalata / ben salata poco aceto e ben oliata;
b) Quando condisci l’insalata / col sale vola Coll’olio canta / e coll’aceto vai pianino;
c) Nell’insalata: il sale del sapiente L’aceto di un avaro / e l’olio di uno sciupone.

Quando il cielo si tinge di rosso, è il segreto degli antichi per prevedere il tempo che farà.
Proverbio incredibilmente attuale, basta leggere le cronache giudiziarie.
Scrivere il fiorentino di ieri non vuol dire tornare indietro: vuol dire salvare parole, voci e memoria senza fermare il presente, ma...
Un antico modo di dire ora in disuso, a Firenze ogni angolo, angolino, anfratto o buco è oramai caro.